Una festa a lungo attesa: SI INAUGURA A ROMA LA NUOVA SEDE DEL CTIM.

Ctimpiccolo

Giornata di festa il prossimo 27 novembre per il Comitato Tricolore.

La storico sodalizio fondato da Mirko Tremaglia per gli Italiani all’estero, nell’ambito del programma di riorganizzazione e potenziamento intrapreso nell’ultimo anno, si è dotata di una nuova e funzionale Sede nella centralissima Via della Mercede (al n. 27) a Roma.

La Sede verrà inaugurata ufficialmente in serata, alle 19.30 alla presenza del Segretario Generale On. Roberto Menia, dei due infaticabili animatori della segreteria Carlo Ciofi e Juliana Stradaioli e dei quadri dirigenti del CTIM convenuti a Roma in occasione della Assemblea Plenaria del CGIE.
Subito dopo il taglio del nastro ed il brindisi d’inaugurazione si terrà una riunione dei quadri.

In precedenza, in mattinata verrà salutato nel Consiglio Generale degli Italiani all’estero l’ingresso nell’organismo stesso del nostro Mario Zoratto, cui vogliamo porgere i migliori auguri di buon lavoro.

Altro appuntamento doverosamente da segnalarsi la S. Messa in suffragio di Mirko Tremaglia, alle ore 18.30, presso la Chiesa degli Italiani nel mondo in piazza della Pigna.

Appuntamento mercoledì 27!

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IL CTIM RICORDA MIRKO TREMAGLIA.

 

Riceviamo dal Coordinatore CTIM degli Stati Uniti, Vincenzo Arcobelli, il seguente messaggio che volentieri pubblichiamo:

Oggi il nostro fondatore Mirko Tremaglia avrebbe compiuto 87 anni. Il CTIM degli Stati Uniti lo ricorda mantenendo viva la sua opera.

Il CTIM NORD AMERICA VISITA IL MONUMENTO AI CADUTI DELLA MINIERA DI KREBS IN OKLAHOMA.

Caduti Krebs

Houston, 9 novembre 2013 – Oggi, il Delegato del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo per lo Stato dell’Oklahoma Giuseppe Clemente, accompagnato da una connazionale friulana, per conto del Coordinatore USA del CTIM e Presidente del Comites di Houston Vincenzo Arcobelli ed in rappresentanza degli Italiani all’estero che vivono e lavorano negli USA, ha deposto sul Monumento ai Caduti nella miniera di Krebs in Oklahoma, un mazzo di fiori bianchi, rossi e verdi con due bandierine Tricolore, in segno di rispetto e di saluto nei confronti di quei minatori vittime del lavoro italiano all’estero.

Alla fine dell’Ottocento Krebs si trovava in quella terra di nessuno conosciuta come IT Indian Territory (l’odierno Oklahoma), che era al di fuori di qualsiasi controllo governativo federale USA ed in cui l’attività estrattiva del carbone andava a tutta forza. Per estrarre il carbone ci volevano le braccia ed il lavoro manuale, che era pagato piuttosto bene. Tutto questo generò un flusso migratorio italiano notevole, soprattutto dalle zone di Campobasso e Cuneo. Il fatto di essere in una “terra di nessuno” permetteva la non osservanza delle legislazioni federali in tema di lavoro e così intere famiglie lavoravano nelle miniere, padri con i figli ancora bambini, con il sogno di sfuggire al morso della miseria. Gli Italiani lavoravano sodo, erano benvoluti ed erano presenti in gran numero.
Giovedì 7 gennaio 1892 una esplosione nella miniera n. 11 di Krebs causò 139 morti, un numero imprecisato di ignoti e dispersi ed un centinaio di feriti gravi. Il prezzo pagato dalle famiglie italiane fu altissimo, perché nella lista ufficiale dei deceduti lo stesso cognome compare anche tre volte, i dispersi o ignoti sono i “troppo giovani”…..
I nominativi dei Caduti sul lavoro: Bellutti, Ciocca, Compasso x 2, Gregori x 3, Santini, Taracchione, e tantissimi altri …
Una delle tante tragedie del lavoro Italiano all’estero, senza eroi o particolari commemorazioni.