CTIM: AL PREMIO LETTERARIO “DONNE TRA RICORDI E FUTURO” PREMIATE DONNE ITALIANE ALL’ESTERO.

Roma, 27 ottobre 2013 – Durante il fine settimana si è svolta la cerimonia finale del Premio letterario “Donne tra ricordi e futuro” patrocinato anche dal Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo.

Il Premio Letterario “Donne tra ricordi e futuro”, nato da un’idea del Sindaco di Pratovecchio Anselmo Fantoni e della scrittrice Lorena Fiorini, è rivolto alle donne che vogliano ripercorrere e raccontare le proprie e le altrui esperienze di vita sul filo della memoria e si propone di rendere omaggio a tutte quelle donne che, sradicate dalle proprie origini, hanno seguito la famiglia alla ricerca di un futuro migliore portando con sè, come hanno fatto soprattutto le nostre donne emigrate all’estero, i valori, le tradizioni, i ricordi della loro Patria.

Questa prima edizione ha avuto un successo oltre ogni aspettativa. Sono giunti tantissimi scritti dall’Italia e dall’estero, storie di donne che avevano in cuore la voglia di raccontarsi o di raccontare qualcosa e che, tramite questo Premio, ci sono riuscite.

La cerimonia di premiazione si è svolta a Pratovecchio in provincia di Arezzo, durante un piacevole ed interessante appuntamento di due giorni che si è snodato tra i due Comuni vicini di Pratovecchio e Stia, antiche terre del Casentino con una magnifica ambientazione naturalistica e storica, che và dalle suggestive Foreste Casentinesi con al loro interno l’Eremo di Camaldoli all’antico borgo di Porciano con il suo Castello risalente all’XI secolo, che ospitò Dante Alighieri nel suo esilio da Firenze e che oggi è un bellissimo resort. Di fronte al Castello di Porciano sorge il Castello di Romena, che ha ospitato, oltre al sommo Poeta, Gabriele d’Annunzio. Il castello, ubicato nel comune di Pratovecchio, con le sue vestigia nasconde una perla, la Pieve romanica di San Pietro a Romena, oggi luogo di culto.

Panorama di Stia e, sullo sfondo, Pratovecchio (Arezzo)

Panorama di Stia e, sullo sfondo, Pratovecchio (Arezzo)

 

Il Castello di Porciano

Il Castello di Porciano

 

La serata si è svolta nel prestigioso teatro settecentesco degli Antei che per l’occasione era colmo di pubblico. Erano presenti numerose personalità tra le quali rappresentanti delle Istituzioni e della cultura, che si sono succeduti sul palco per consegnare i premi ai vincitori delle varie sezioni. L’evento è stato condotto e coordinato dalla giornalista del TG1 Valentina Bisti, testimonial del Premio.

Il Comitato Tricolore per gli Italiani nel mondo ha assegnato alle tre scrittrici finaliste provenienti dall’estero una medaglia speciale, che Juliana Stradaioli ha consegnato in rappresentanza del CTIM al momento delle premiazioni.

Durante la manifestazione Juliana Stradaioli ha illustrato ai presenti le motivazioni che hanno portato nel 1968 un gruppo di prestigiose personalità italiane, guidate dalla forza trascinante di Mirko Tremaglia, a costituire una associazione apolitica e senza scopo di lucro con fini patriottici, morali e culturali, per rafforzare i legami fra le Comunità italiane di tutto il mondo e la Madre Patria. “E’ un dovere – ha detto Juliana Stradaioli – che tutti noi abbiamo nei confronti di coloro che hanno dovuto e devono abbandonare la Patria, andando a cercare fortuna e lavoro in tutti i continenti, ma che mantengono sempre un fortissimo attaccamento nei confronti di un’Italia spesso sorda e lontana.
Il CTIM conosce l’importanza che le donne hanno avuto durante la nostra emigrazione nel mondo; hanno portato e trasmesso ai loro discendenti la nostra cultura, la nostra arte, ma soprattutto il nostro senso della famiglia, dell’unione e dell’amore che molte di loro hanno saputo testimoniare con i loro scritti.

L'intervento di J. Stradaioli durante la premiazione

L’intervento di J. Stradaioli durante la premiazione

 

La premiazione della Sig.ra Robiolio. Da sinistra: J. Stradaioli, la Presidente del Premio L. Fiorini, D. Robiolio, il Sindaco di Pratovecchio A. Fiorini e V. Bisti

La premiazione della Sig.ra Robiolio. Da sinistra: J. Stradaioli, la Presidente del Premio L. Fiorini, D. Robiolio, il Sindaco di Pratovecchio A. Fantoni e V. Bisti

 

Dopo la lettura della lettera di congratulazioni del Segretario Generale del CTIM Roberto Menia ed a conclusione della serata, è stata consegnata una medaglia speciale del CTIM alla Presidente Lorena Fiorini, che si unisce a quelle assegnate al Premio dal Presidente della Repubblica, dal Presidente del Senato e dal Presidente della Camera dei Deputati. La Presidente ha inoltre ricevuto l’Encomio Civico 2013 da parte del Comune di Pratovecchio.

La Presidente del Premio riceve la medaglia del CTIM alla presenza del Sindaco Fantoni

La Presidente del Premio riceve la medaglia del CTIM alla presenza del Sindaco Fantoni

 

Qui di seguito i nominativi delle nostre vincitrici e i titoli delle loro opere nelle sezioni dove si sono distinte:

Narrativa – Romanzo
3° Premio: ANNA VAILATI CANTA (Algeria) con “LA CITTA’ DALLE MILLE CUPOLE”

Saggistica
2° Premio: DONATA ROBIOLIO BOSE (Belgio) con “GERUSALEMME, UN INCONTRO CON LA STORIA”

Cucina in famiglia
1° PREMIO NATASA CVIJANOVIC (Jugoslavia) con “IL RICETTARIO DI BABA LJUBA – LA CUCINA RURALE JUGOSLAVA”

Un sentito ringraziamento a tutte le donne residenti all’estero che hanno partecipato alla prima edizione di questo Premio letterario con la speranza che alla seconda edizione saranno molte di più.

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Caruso: “Ecco come impediremo l’isolamento degli Italiani all’estero”.

Intervista di Francesco De Palo

“TAGLIARE NON SIGNIFICA ISOLARE. LA CHIUSURA DI ALCUNE SEDI DELLA RETE DIPLOMATICA NON EQUIVALE AD UN ALLONTANAMENTO DALLA MADRE PATRIA E NEPPURE UNA DISAFFEZIONE DA PARTE DEL GOVERNO VERSO I NOSTRI CONNAZIONALI ALL’ESTERO” ASSICURA MARIO CARUSO, ELETTO ALLA CAMERA NELLA CIRCOSCRIZIONE ESTERO E COORDINATORE PER L’EUROPA DEL CTIM. CARUSO IN UNA CONVERSAZIONE CON IL PORTALE DEL COMITATO RAGIONA A TRECENTOSESSANTA GRADI SULLA SITUAZIONE CONTINENTALE, STIMOLANDO LE SINGOLE REALTÀ TERRITORIALI A “FARE RETE”.

Caruso

La spending review avviata dal Governo tecnico mette a rischio le sedi consolari italiane nel mondo?
Ci troviamo in un periodo di profonda congiuntura che sta condizionando, come è evidente, le scelte economiche del nostro Paese. Come ho già avuto modo di far presente, è impensabile immaginare una ripresa senza spendig review e ciò riguarda direttamente anche le risorse destinate ai connazionali all’estero. Questo, ovviamente, non significa che così come è stata inizialmente ponderata sia la formula migliore, tantomeno vuole essere una legittimazione a tagli indiscriminati. Stiamo lavorando per fare in modo che dalla crisi si esca in modo celere e con una razionalizzazione delle risorse che, troppo spesso in passato, sono state male impiegate. Ciò riguarda anche la rete consolare, che però, a mio avviso, non è a rischio.

Come impedire concretamente il rischio “isolamento”?
Tagliare non significa isolare. La chiusura di alcune sedi della rete diplomatica non equivale ad un allontanamento dalla madre Patria e neppure una disaffezione da parte del Governo verso i nostri connazionali all’estero. Esiste un’efficiente rete creata dal mondo dell’associazionismo e dall’impegno personale di tanti emigrati che costituisce un substrato capace di mantenere vivo quel rapporto con l’Italia senza far sentire abbandonati i nostri connazionali.

Ha fatto il suo primo ingresso in Aula con lo stemma del CTIM sul bavero della giacca: un segno identitario ma anche di forte attenzione?
L’elezione a deputato della Circoscrizione Estero è per me motivo di grande orgoglio: un impegno una responsabilità di cui sono stato investito grazie alla fiducia che è stata riposta in me e che ho intenzione di onorare al meglio. Da 40 anni vivo in Germania e mi sono da sempre occupato di Italiani all’estero. Nel mio percorso il CTIM è stato un importantissimo punto di riferimento che fa parte della mia storia e che rispetterò anche nel mio impegno da deputato.

Cosa rimane di quel principio associazionistico dettato da Tremaglia?
Il ministro Mirko Tremaglia, al quale tutti dobbiamo essere grati, ci ha lasciato una grandissima eredità. Malgrado le difficoltà, l’associazionismo degli Italiani all’estero ha continuato a portare avanti le battaglie avviate da Tremaglia e nelle quali anche io mi sono riconosciuto e impegnato. Adesso ci troviamo in una fase, necessaria, di riorganizzazione: un’ondata di rinnovamento sta attraversando tutto il mondo dell’associazionismo, ma lo spirito, il sentimento e l’impegno restano i medesimi.

Quali gli obiettivi del prossimo biennio per il CTIM Europa?
Il CTIM ha iniziato quel processo di perfezionamento necessario ad un organismo che sia al passo con i tempi e con le mutate esigenze degli Italiani all’estero. Tra gli obiettivi a breve scadenza che ci siamo preposti, in primis c’è la necessità di un rafforzamento della struttura stessa del Comitato. Il mio impegno personale è di far cresce il CTIM, riportandolo in auge e rimanendo fedele ai valori che ne hanno ispirato la costituzione da parte dell’onorevole Tremaglia. Da parte mia ho avviato una serie di azioni concrete volte a far crescere il Comitato sul territorio nazionale in modo che si instauri un contatto diretto con le sedi all’estero.

In quali ambiti intervenire per rafforzare il supporto agli Italiani all’estero?
L’associazionismo in questi anni ha dato prova di grande concretezza, sopperendo alle esigenze dei nostri connazionali. Tuttavia è necessaria un’azione di rinnovamento totale. Penso ad esempio a COMITES e CGIE, organismi che andrebbero riorganizzati per essere più vicini e più funzionali. Andrebbero pensati in funzione delle nuove generazioni e della nuova migrazione. I giovani sono la ricchezza della nostra emigrazione e gli unici capaci di poter raccogliere l’eredità di quell’associazionismo che all’estero ha dato ampiamente dimostrazione della capacità di ‘fare rete’ e rispondere alle esigenze territoriali.

La crisi greca ha influito sugli Italiani residenti lì?
Quella in Grecia è stata ed è una gravissima crisi economica e strutturale che ha colpito tutti, indistintamente. La crisi ha fortemente destabilizzato l’economia del Paese, con pesantissime ripercussioni anche sulla società. Da questo difficile periodo sia la micro economia che quella in grande scala sono uscite provate. Inevitabilmente ci sono state delle problematicità anche per i nostri connazionali: sia per i tanti Italiani che vivono nel territorio ellenico sia per quelli che commerciano con la Grecia. Senza contare che la crisi ha investito anche le Istituzioni, provocando instabilità per tutti i residenti, greci e non.

Una curiosità: sarà candidato alle prossime elezioni europee di maggio? E sotto quale simbolo?
Per il momento il mio impegno resta quello di deputato al Parlamento nazionale. Ho sempre partecipato attivamente alla vita politica nell’interesse dei connazionali all’estero e ora che sono stato eletto per rappresentarli nel Parlamento voglio proseguire su questo percorso. Sono stato votato per la mia storia e per il mio programma politico ed ho ferma intenzione di onorare la parola data. Non sono un politico di professione, non mi interessano le “poltrone”, mi divido tra la Germania e l’Italia per dare seguito al cammino che ho intrapreso prima dell’arrivo in Parlamento. La Legislatura è iniziata con grandi difficoltà e in questi mesi lo scenario è stato piuttosto instabile, ma credo fermamente di poter dare il mio contributo per migliorare la condizione degli Italiani all’estero.

CTIM: CONGRATULAZIONI DEL PRESIDENTE GIACOMO CANEPA E DEL SEGRETARIO GENERALE ROBERTO MENIA A MARIO ZORATTO PER LA NUOVA NOMINA.

Mario Zoratto

Con Decreto della Presidenza del Consiglio il Prof. Mario Zoratto, designato dal CTIM – Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo, è stato nominato componente del CGIE – Consiglio Generale degli Italiani nel Mondo, nell’ambito dei membri di nomina governativa, in sostituzione del Cons. Oreste Motta, prematuramente scomparso.

Il Prof. Mario Zoratto, in questa nuova veste, parteciperà quindi alla prossima riunione del CGIE, che si terrà a Roma alla fine del mese di novembre prossimo.

Il Presidente ed il Segretario Generale del Comitato Tricolore per gli Italiani nel mondo, anche a nome di tutti gli Italiani residenti all’estero, esprimono i loro più sinceri auguri al neo nominato Prof. Mario Zoratto, certi che saprà rappresentare in quella sede tutte le problematiche che devono affrontare giornalmente i nostri connazionali all’estero e saprà difendere i loro diritti acquisiti in questi anni di dure battaglie.