Modelli per i pensionati all’estero: ecco come fare

Il pensionato residente all’estero che riceve integrazioni alla pensione che dipendano dal reddito (integrazione al trattamento minimo, maggiorazioni sociali, trattamenti di famiglia, pensioni ai superstiti, somme aggiuntive alle pensioni basse ed altri benefici di natura analoga) dovrà dichiarare con il modello RED/EST tutti i redditi percepiti nel 2013. Tutto ciò entro il prossimo 15 luglio.

Lo comunica l’Inps, secondo cui il pensionato in questione potrà rivolgersi ad un Patronato oppure restituire direttamente in formato cartaceo il modello RED/EST che avrà ricevuto dall´INPS. In questo secondo caso, il modello potrà anche essere scaricato dal portale INPS.
Inoltre la mancata dichiarazione dei redditi comporterà la sospensione delle prestazioni accessorie collegate al reddito nel corso dell´anno successivo a quello in cui la dichiarazione dei redditi avrebbe dovuto essere resa.

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Lettera dell”Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra Barletta

sfidaCari Connazionali, gentili Autorità civili e militari,

L’Associazione Nazionale fra Invalidi e Mutilati di Guerra sezione di Barletta, è lieta di far giungere la propria voce e vicinanza morale al Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo attraverso l’Associazione ANPPE di Venezia.
Nel fatidico febbraio del 1503, tredici cavalieri italiani fecero giuramento davanti all’icona della Madonna della Sfida e detto giuramento non può e non deve essere sciolto. Sta a noi rinnovare il giuramento di Fedeltà e Abnegazione partendo da uno dei motti risorgimentali: Dio, Patria e Famiglia.
Noi Italiani siamo spesso considerati in maniera non corrispondente alla realtà, e questa manifestazione volge a dimostrare al mondo quanto siamo Grandi ed Uniti.
Viva L’ITALIA, e che la Madonna della Sfida protegga gli Stati Uniti.

Il Presidente ANMIG Barletta

Ruggiero Graziano

Ufficio consolare di Norimberga: le richieste del CTIM

Ministero-Affari-Esteri-FarnesinaRimodulare la riorganizzazione della rete consolare/diplomatica all’estero al fine di evitare le attuali chiusure degli sportelli consolari di Norimberga e Saarbrücken. Lo chiedono i vertici del CTM di Norimberga (Lucio Albanese, Segretario Comites Norimberga Lista CTIM; Pasquale Marolda, Presidente CTIM Norimberga; Romeo Catanese. Coordinatore “Salviamo il Consolato di Norimberga” Presidente AsScIt Norimberga) in una nota indirizzata al Vice ministro degli Esteri Lapo Pistelli e al Sottosegretario degli Esteri Mario Giro.

Scrivono: “In qualità di membri del comites di Nbg, dirigenti del locale CTIM e del “Comitato salviamo il Consolato di Norimberga” i sottoscritti si permettono di inviare questa nota riguardo il mantenimento dell’Ufficio Consolare di Norimberga. Visto che la data di chiusura di molte strutture si avvicina, è tempo di dare concretezza all’O.d.G. del Sen. Micheloni ed altri parlamentari approvato al Senato. Si tratta di rimodulare la riorganizzazione della rete consolare/diplomatica all’estero ed evitare le attuali chiusure degli sportelli consolari di Norimberga e Saarbrücken, rimodulando i loro compiti, lavori svolti, introiti e costi per lo Stato italiano”.

E aggiungono: “Chiediamo un intervento rapido e chiarificatore sulla questione ed una posizione corretta verso tutte le strutture toccate dalla chiusura, ricordiamo che la chiusura dell‘Ufficio Consolare di Norimberga è programmata per la fine di giugno 2014. Il contratto d’affitto è gia stato disdetto e il personale ha già la notifica di lavoro per Monaco Baviera. Non è possibile e tantomeno corretto che il principio di rivedere/riesaminare la lista delle chiusure di Consolati e IIC e di discutere delle soluzioni alternative venga applicata alle sedi consolari che chiuderanno nell’autunno 2014 o nel 2015, facendo cosi che la mozione del Sen. Micheloni e altri sia per Norimberga solo un miraggio o fata morgana (visto che Norimberga e Saarbrücken chiuderanno quest’estate). Siamo convinti che gli sportelli consolari siano la risposta adeguata nei confronti dello Stato italiano e le sue difficoltá economiche e per soddisfare le richieste di servizi amministrativi raggiungibili dalla nostra comunità. Gli sportelli consolari – continuano – sono strutture leggere, efficenti ed economiche. Anche per Norimberga ci sono spazi per soluzioni a costo a costo zero per la voce del fitto e di certo non ci sono preconcetti o pregiudizi nel cercare ulteriori soluzioni “leggere” per lo sportello consolare. Bisogna evitare che si lasci il nulla o si faccia tabula rasa, fatto che penalizzerebbe il connazionale residente nel nord della Baviera. Fatto, da non trascurare, che lascia perplessi tanti esponenti di Istituzioni tedesche che si sono prestate nel difendere l’Ufficio Consolare di Norimberga”.

Per queste ragioni chiedono al Vice ministro Pistelli e al Sottosegretario Giro, che si concretizzi questo O.d.G. approvato al Senato e infine accolto dal Governo, “evitando soluzioni confuse e temporanee, come i funzionari itineranti o altre cariche onorarie”.