Museo emigrazione, Caruso (ICP): “Ripristinare o oscurare al più presto sito hackerato”

ctim-10“Assistere alla chiusura dell’unico museo che, a Roma, fosse dedicato alla storia dell’emigrazione italiana è stato già, di per sé, un dolore. Sapere poi che il sito del museo è stato lasciato nell’incuria totale, tanto da essere hackerato e offrire spazio a dei video poco decorosi è ancora più offensivo nei confronti dei tanti connazionali presenti nel mondo”. E’ quanto dichiara in una nota il deputato eletto all’estero Mario Caruso, presidente di Italia Civile Popolare e membro alla Camera del gruppo Des-Cd, a proposito della notizia apparsa oggi su corriere.it.

“Condivido quanto scritto da Gian Antonio Stella. E’ inaccettabile pensare che gli italiani che si connettono da un posto qualsiasi del mondo in cerca di notizie sulle proprie origini, magari insieme ai propri figli piccoli per mostrargli il paese dei nonni, si ritrovino su un sito hackerato e debbano assistere a uno spettacolo così penoso”.

“Auspico – conclude Caruso – che il sito venga ripristinato o oscurato, in considerazione del fatto che il museo al quale si riferisce non è più aperto e accessibile al pubblico. Sarebbe opportuno, inoltre, che fosse fatta la giusta comunicazione della chiusura del Museo, in maniera tale che i turisti ne siano informati e non continuino a recarsi a piazza Venezia in cerca di qualcosa che ormai non c’è più. Il mio desiderio più grande, però, è quello di vedere riaperto il Musei dell’emigrazione italiana, che aveva rappresentato una conquista e un riconoscimento importante per noi italiani nel mondo”.

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PRIMA DI TUTTO ITALIANI, SUL NUMERO DI LUGLIO: VOLARE ALTO COME ITALO BALBO

balbo2Volare alto. E’l’apertura scelta per il nuovo numero di Prima di Tutto Italiani (scaricalo qui) in cui la metafora della trasvolata oceanica di Italo Balbo è presa in prestito per stimolare l’Europa a farsi maggiorenne.

Da 83 anni il termine “Balbo” è sinonimo di una ingente formazione di aeroplani e negli Usa è ancora utilizzato per indicare una barba con il pizzo staccato. Luglio, nel gergo storico e patrittico, fa rima con la Crociera aerea del Decennale, detta anche Crociera Nord Atlantica o ancora Aerocrociera del Nord Atlantico.

Si trattò della seconda ed ultima crociera aerea transatlantica di massa che si tenne tra il 1º luglio ed il 12 agosto 1933. Regista fu Italo Balbo in occasione del primo decennale della Regia Aeronautica e come vetrina per la Century of Progress, l’esposizione universale che si tenne a Chicago per il centenario della città. Con 25 idrovolanti SIAI-Marchetti disposti in 8 squadriglie, vi erano 52 ufficiali piloti, 1 ufficiale ingegnere e 62 sottufficiali specialisti. Il risultato? Un bagno di folla ovunque, con New York che intitolò a Balbo uno dei suoi viali.

E prima di ripartire verso Roma, fu ospite alla Casa Bianca del Presidente Franklin Delano Roosevelt. Volare alto e sempre più in alto sia un monito per il vecchio continente, oggi incredibilmente timoroso e depresso, sempre più bisognoso di abbeverarsi alla storia passata. Con l’auspicio che sia foriera di nuove pagine per quella futura. Senza conservatorismi o nostagismi. Solo con quel coraggio e determinazione che oggi latitano a tutti i livelli.

Particolarmente ricco il nuovo numero con tra gli altri il vademecum di Claudio Antonellisulle parole dell’Europa in crisi, il ricordo di Enzo Terzi dedicato a Bud Spencer, il corsaro genovese Francesco Gattilusio re nell’isola greca di Lesvos e il fondo di Roberto Meniadedicato a Nazario Sauro.

(Clicca qui per scaricarlo)

CHICAGO, IL CTIM RICORDA TRA TRASVOLATA DI ITALO BALBO

image3Si è svolta pochi giorni fa a Chicago sotto un caldo torrido, la visita del Ctim, con la deposizione di una corona di fiori, alla colonna romana, il monumento storico dedicato ad Italo Balbo ed alla sua impresa.

La cerimonia è stata promossa dal Delegato Ctim nord America Carlo Vaniglia che ha ricordato l’ anniversario della trasvolata oceanica, assieme a Maria Antonietta Zanetti Foti, Frank Di Piero, ed alla delegazione di Chicago. Il Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo ha così inteso ricordare quella straordinaria trasvolata oceanica.