SUL NUOVO NUMERO DI PRIMA DI TUTTO ITALIANI: VAI TURBO MADE IN ITALY!

Pizza

Chi ha paura della globalizzazione? Tanti, forse troppi. Su alcuni passaggi hanno ragione. Ma non dovrebbero averla coloro che vendono il made in Italy nel mondo. Così il nuovo numero di Prima di Tutto Italiani, il foglio del Ctim, che titola “Turbo made in Italy” stimolando il meglio del nostro Paese ad avere uno scatto di reni. (Clicca qui per scaricarlo)

“A luglio – si legge nel fondino di apertura – è stato siglato un trattato storico in Iran che, tra le altre cose, apre a nuovi scambi per i nostri prodotti. Nella dirimpettaia Libia (come riferiamo all’interno) c’è un voglia spasmodica di italianità, nonostante tribù in guerra e Isis. I cinesi iniziano a fare corsi da sommelier per imparare da noi il turismo del vino. A Expo 2015 il cibo italiano è stato il vincitore. Cosa ci manca dunque? Oltre a politiche mirate che investano davvero sul nostro petrolio, latita il coraggio di alzare lo sguardo oltre il recinto di casa, l’impertinenza di quei capitani di ventura che hanno fatto l’Italia nel dopoguerra. In soldoni, – scrive il direttore – la consapevolezza di essere su certe cose davvero i migliori”.

E attacca: “Per queste ragioni, nel pieno della stagione estiva che in Italia fa rima con pil, vogliamo lanciare un appello a quelle imprese che lottano ancora contro la mediocrità di chi ci copia la mozzarelle, o di chi, con la complicità di istituzioni attente solo alla larghezza delle reti da pesca, permette che il nostro marchio di qualità finisca sugli scaffali accanto a vere porcherie. Noi, sia chiaro, siamo italiani. Con tanti difetti, ma con l’eccellenza dei nostri prodotti”.

Nel nuovo numero da segnalare il fondo di Roberto Menia sugli Stati Generali dell’immigrazione; l’intervista al presidente della camera di commercio italo-libica Gian Franco Damiano dopo il rapimento di 4 connazionali; l’analisi di Enzo Terzi sulla scuola italiana, un tempo nostra eccellenza oggi materia di litigi; un approfondimento sul trattato Ue-Usa TTIP e il ricordo di Enrico Filotico dello stilista Fiorucci appena scomparso, maestro della moda pop.

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AUTOCERTIFICAZIONE DELLO STATO DI PENSIONATO PER L’ESENZIONE DALL’IMU: ECCO COME FARE

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Grazie all’art.46 del Testo unico sulla documentazione amministrativa (D.P.R. 445/2000) che disciplina l’utilizzo delle dichiarazioni sostitutive di certificazioni, si potrà dimostrare lo stato di pensionato e la relativa documentazione da esibire presso gli uffici preposti delle amministrazioni comunali per ottenere l’esenzione dal pagamento dell’IMU. Potranno farlo i residenti all’estero a cui fosse concessa la possibilità di attestare tale stato di pensionamento avvalendosi di una dichiarazione sostitutiva di certificazione.
L’articolo stabilisce che sono comprovati con dichiarazioni sottoscritte (firmate) dall’interessato e prodotte in sostituzione delle normali certificazioni tutta una serie di stati, qualità personali e fatti, tra i quali la qualità di pensionato e la categoria di pensione.

L’articolo 48 dello stesso testo Unico stabilisce che le singole amministrazioni (nel caso dell’esenzione dall’IMU sono i comuni) predispongono i moduli necessari per la redazione delle dichiarazioni sostitutive che gli interessati hanno la facoltà di utilizzare.
In tali moduli le amministrazioni inseriscono il richiamo alle sanzioni penali previste dalla legge per le ipotesi di falsità in atti e dichiarazioni mendaci, ed altre informative.
Si ricorda che l’IFEL (Fondazione ANCI) con una nota del 15 luglio 2015 ha dato disposizioni a tutti i comuni italiani di accettare l’autocertificazione in materia di esenzione IMU stabilita dalla Risoluzione n. 6 del MEF del 26 giugno 2015.

IL CTIM ALLA XXI FIERA DELLA COLLETTIVITA’ DI MAR DEL PLATA

mar del plaUn gruppo molto importante dei giovani del CTIM delle diverse regioni di Italia, ha partecipato alla XXI edizione della Fiera della Collettività a Mar del Plata che, inaugurata il 17 luglio scorso, terminerà il 2 agosto. Vi partecipano tutte le comunità estere residenti in città e più di 250.000 visitatori accorrono agli stand delle associazioni. L’Italia è ben rappresentata dai giovani italiani del CTIM che lavorano per la cultura, le tradizioni e la lingua italiana.

Come tutti gli anni, oltre ai 25 “stand gastronomici” dedicati alla cucina internazionale, si possono visitare anche 11 punti di esposizione culturale dove i giovani hanno presentato la cultura e le tradizioni italiane, ma anche le specialità  regionali, con i pasti tipici, anche sui palchi della Festa dedicati a musica e teatro.

Alla inaugurazione della Festa delle collettività hanno partecipato il sindaco di Mar del Plata Gustavo Pulti, Leonardo Dorsch Carozza, presidente della Federazione “Presencia de las Colectividades” – che promuove la Fiera – Gustavo Velis, consigliere del COMITES di Mar del Plata, Gianni Quirico, Presidente dell’Associazione Giovani Lucani Nel Mondo, Luciano Fantini, Segretario dell’Associazione Emilia Romagna di Mar del Plata. Il CTIM è stato  rappresentato da una nutrita quantitá di giovani.