Red Est: campagna per i pensionati all’estero

inps 2Senza più moduli ma con una presenza direttamente in sede. Ha preso avvio la campagna Red Est 2014, tramite cui l’Inps verifica i redditi dei pensionati italiani all’estero. Da quest’anno la formula non prevede più che l’Istituto invii al pensionato lettere o moduli, ma saranno direttamente gli interessati a doversi recare di persona nelle sedi di patronato per effettuare la dichiarazione. Il limite è stato fissato al prossimo 15 luglio. Dal 2014 inoltre la campagna prende avvio prima del consueto e di pari passo con quella della verifica dell’esistenza in vita.

Proprio per venire incontro ai disagi vissuti da pensionati, la direzione dell’Inps ha scelto di rendere disponibile ai patronati la procedura per l’acquisizione dei dati reddituali, già dalla prima decade di febbraio. Per cui potranno andare negli uffici di patronato per ottenere l’assistenza non solo per compilare l’attestazione in vita ma anche al contempo la trasmissione del modulo Red Est. A coloro i quali entro il 15 luglio non vi avrà adempiuto, l’Inps invierà il modello redest tradizionale, che dovrà essere restituito all’istituto entro il 31 dicembre 2014.

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Migrador Museum, quando la migrazione va in rete

MIGRADORMUSEUMdi Domenico Pavliani – Mille storie di migrazioni raccolte in un museo virtuale che corre lungo i tratturi della rete e dei ricordi di chi ha scelto di fare un salto, anziché restare due gradini più in basso. Il Migrador Museum è una scommessa, per dare voce e spazio a chi non è riuscito a far migrare quei racconti a spettatori e appassionati. Ma l’idea di Martino Pillitteri è innovativa perché allarga il perimetro di quei racconti che tanti volti e tante braccia hanno segnato. I perché di mille partenze, le enormi difficoltà di raggiungere un luogo e ambientarsi, gli sforzi per una nuova esistenza, le diffidenze iniziali, le amicizie sbocciate un attimo dopo. La rete tutto conserva, proprio come un immenso archivio.

Il primo museo on line dell’immigrazione in Italia ha uno scopo ben preciso: racchiudere in quelle web pagine racconti ed esperienze di chi ha scelto il viaggio, per lavoro, per amore, per scelta personale, o perché senza un’alternativa. E ha lasciato la Penisola più bella del mondo per costruirne un’altra, più piccola ma ugualmente calorosa, dall’altro lato del pianeta. Riuscendovi.

IL CTIM PER IL GIORNO DEL RICORDO.

Foibe

A 10 anni dalla sua istituzione come Giorno del Ricordo in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, il 10 febbraio si sono svolte in tutta Italia cerimonie e iniziative.

 Il Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo ha partecipato a svariate Manifestazioni, con tutti i Dirigenti della Segreteria Generale di Roma, portando un forte contributo alle stesse.

 L’On. Roberto Menia, Segretario Generale del CTIM e primo firmatario della Legge istitutiva (n.92 del 30 marzo 2004), ha prima preso parte alla solenne cerimonia a Trieste, presso la Foiba di Basovizza, ove ha ricordato come 10 anni prima fosse stato presente il Ministro Mirko Tremaglia che aveva promosso in quell’occasione il 1° Convegno mondiale degli Esuli dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, una 3 giorni in cui si fecero arrivare a Trieste, da tutto il Mondo, esuli che testimoniarono la loro storia e il loro amor di Patria.

Nel pomeriggio dello stesso 10 febbraio a Roma, è stato presentato il libro “Foibe ed Esodo. L’Italia negata” di Carla Isabella Elena Cace, presso Palazzo Ferraioli in Piazza Colonna a Roma di fronte ad una platea numerosa.

 Molto commovente l’intervento di Menia molto applaudito e intervistato da media di tutto il mondo.

 In serata lo stesso Menia ha partecipato al Concerto Solenne del Ricordo, promosso dalla Regione Lazio presso la Basilica di Sant’Andrea della Valle, con Autorità Nazionali e Regionali. Il Segretario Generale del CTIM ha aperto la serata con un intervento molto toccante in cui ha ribadito che la Legge sul Giorno del Ricordo è la sua più bella vittoria politica che ha dedicato alla sua famiglia, alla comunità degli esuli e all’Italia tutta.