PRIMA DI TUTTO ITALIANI DI MAGGIO: CASO MIGRANTI, LA TROIKA A BERLINO E PARIGI?

Prima mag 17 jCaso migranti, Italia lasciata sola: la troika, allora, a Berlino e Parigi? Apre così il numero di maggio di Prima di Tutto Italiani, con la questione dei flussi migratori in evidenza. (Clicca qui per scaricarlo)

Per una volta a non fare i “compiti” a casa non è stata l’Italia, ma il resto dell’Ue, si legge nel fondino di apertura. Non c’è oggi il dibattito sui conti pubblici, sulle mille deficienze che oggettivamente l’Italia mostra. No, questa partita è proprio un’altra cosa. Sul caso migranti finalmente Strasburgo riconosce i meriti dello stivale e i demeriti degli altri membri. E tuona: “Ricollocato un solo minore dei cinquemila approdati in Italia”. La denuncia dell’Europarlamento (trasferito solo l’undici per cento dei richiedenti) non lascia spazio a interpretazioni.

Nel recente passato a quei paesi che non avevano rispettato i parametri economici e che sono stati davvero a un passo dal default (Portogallo, Grecia, Cipro) è stata inviata la troika, ovvero il triumvirato composto da Bce, Ue e Fmi. Che hanno proceduto ad austerità e tagli di ogni genere, dal momento che i singoli stati non erano in grado di raddrizzare la barra.

E se adesso a chi non ha rispettato i patti sul caso migranti mandassimo la troika?

Da segnalare sul nuovo numero un dibattito a due voci sui riverberi sociali e culturali dell’immigrazione; l’analisi di Ilaria Guidantoni su nuovi rapporti tra Italia e Tunisia; il ricordo di Enzo Terzi della campagna garibaldina e dei Mille; il punto di Elisa Petroni sui pagamenti elettronici e PagoPa; l’intervista di Enrico Filotico a Fabio Cordella, da direttore sportivo a ideatore di brand per vini e il fondo di Roberto Menia.

(CLICCARE QUI PER SCARICARLO)

Annunci

LEGGE ELETTORALE, MENIA (CTIM): “TROPPO FACILE CANCELLARE LA LEGGE TREMAGLIA, LA POLITICA SI SFORZI DI MIGLIORARLA”

menia2“Dopo 16 anni di voto all’estero, una conquista voluta dal Ministro Mirko Tremaglia, più che slogan e titoloni appariscenti, occorre una seria analisi per incardinare l’utilità della riforma elettorale come grande occasione per gli italiani all’estero”.

Così il Segretario Generale del Ctim, on. Roberto Menia, interviene nel dibattito sulla nuova legge elettorale, che secondo alcune ricostruzioni potrebbe prevedere anche l’abolizione del voto per gli italiani all’estero.

“A mio parere la riforma elettorale deve rappresentare un’occasione anche per gli italiani all’estero con una serie di obiettivi pragmatici: rimediare alle storture dell’attuale sistema del voto per corrispondenza, rendere il voto pulito e trasparente, assicurare un controllo di qualità: insomma, rafforzare il sistema del voto all’estero, non eliminarlo con un tratto di penna ignorando le istanze dei connazionali che vivono nei cinque continenti”.

E conclude: “Abolire un principio di civiltà e di democrazia come il voto degli italiani all’estero, presente anche in altri Paesi è molto più semplice che ingegnarsi per migliorarne il funzionamento. Ma dal momento che la politica è chiamata tracciare nuove rotte, più che depennare destinazioni, mi aspetto uno sforzo di merito e non demagogico su questo grande tema”.

RITA PAVONE RICORDA TREMAGLIA: “QUANDO MI PORTO’DAI MINATORI IN BELGIO…”

Rita PavoneUna Rita Pavone a cuore aperto quella che, dalle colonne del Corriere della Sera, ripercorre la sua carriera tra ricordi, confessioni ed episodi celati negli anni. Uno dei più significativi riguarda il ministro per gli italiani nel mondo, Mirko Tremaglia, che la convinse nel 2006 a candidarsi nella lista «Per l’Italia nel Mondo».

E racconta: «Mi feci convincere da Mirko Tremaglia. Avrei voluto correre in Sudamerica e invece mi ritrovai nella Ripartizione Europa… E comunque no, ho capito che la politica è solo un dare e avere, non c’è sincerità. Però feci bellissimi incontri, come con gli ex minatori del Belgio».

(CLICCARE QUI PER L’INTERVISTA)