ITALIANI ALL’ESTERO, Il CTIM AL SIMPOSIO DI VENEZIA

sottomarina 282930 2014Siamo in presenza di una nuova forma di migrazione 2.0? A cento anni dai primi viaggi italiani verso nuovi continenti, si assiste nel biennio post crisi ellenica a nuove scelte di vita lontano dalla propria Patria? Dei diversi trend sociali ed economici, oltre che delle elezioni dei Comites e del ruolo gli italiani all’estero, il Ctim discuterà domenica 30 novembre a Chioggia in occasione della Scuola di Politica promossa dal Centro Studi Europa di Venezia. Una tre-giorni di incontri e dibattiti patrocinata da MIT, dal CTIM, dall’associazione universitaria rumena OSE (Organizatia Studentilor Economist – organizzazione studenti di economia di Cluj).

Il Segretario Generale del Ctim, Roberto Menia, interverrà il giorno 30 assieme al sociologo e docente all’università di Genova, Arnaldo Ferrari Nasi e a Francesco De Palo, direttore di Prima di tutto italiani, per fare luce sui flussi migratori degli italiani da e verso l’estero. “Si tratta di una utilissima occasione per analizzare, nel merito, cause ed effetti di questo preoccupante trend – osserva Menia – significa che le infrastrutture socio-economiche che dal dopoguerra ad oggi il nostro Stato ha implementato non hanno prodotto poi i frutti sperati, se ancora oggi dobbiamo registrare una nuova ondata di emigrazione. Il dato che deve imporre un serio esame di coscienza riguarda il fatto che, ancora una volta, qui in Italia formiamo cervelli e professioni che in seguito vanno ad arricchire altre Nazioni, mentre dovremmo puntare a stoppare questa mortificante deriva”.

La Scuola di Politica si terrà all’Hotel Park, sul Lungomare Adriatico di Sottomarina e sarà aperta venerdì 28 da una cena simposale, alla presenza tra gli altri anche di Elisa Petroni, già candidata alle elezioni europee con Scelta europea. La mattina di sabato 29 novembre è previsto il saluto delle associazioni che hanno contribuito ad organizzare l’evento e, a seguire, il dibattito tra il Pro decan della facoltà di economia dell’università Babels Boyai di Cluj e la Prof.ssa di storia dell’integrazione europea Elena Calandri (dell’ex facoltà di scienze politiche dell’università di Padova). Il dibattito si svolgerà sul ruolo delle università nel processo di europeizzazione delle città.

Nel pomeriggio interverrà il docente di diritto pubblico Sergio Gerotto dell’ex facoltà di scienze politiche dell’Università di Padova che spiegherà la nuova legge sulle città metropolitane. A seguire Enzo Raisi sulle città metropolitane per le attività produttive e l’ing.Carlo Ghiraldelli docente dell’Università di Padova discuterà della PATREVE.

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BARLETTA, IL CTIM AL RICORDO DELLA MEDAGLIA D’ORO FRANCESCO DI CATALDO

Invito BarlettaVittima del dovere. Con questa motivazione il Maresciallo Maggiore del Corpo degli Agenti di Custodia Francesco Di Cataldo veniva insignito nel 2004 della Medaglia d’Oro al Merito Civile. Un convegno nella sua città natale, Barletta, intende ricordarlo il prossimo 22 novembre con il patrocinio del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo, e con quello del Comune di Barletta, dell’Associazione Internazionale Vittime del Terrorismo, dell’Associazione Nazionale Polizia Penitenziaria, in collaborazione con le realtà associazionistiche barlettane, Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia, Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra e l’Associazione Terra è Vita.

La manifestazione, che si svolgerà presso la Sala del Consiglio Comunale alle ore 16,30 è intitolata “Storia di un barlettano medaglia d’oro al merito civile alla memoria” e vedrà la partecipazione di Pasquale Cascella, sindaco di Barletta; Ruggiero Mennea, consigliere regionale; Nicola Ruta, consigliere comunale; Matteo Zanellato, portavoce del Centro Studi Europa; Gero Grassi, vicecapogruppo Pd alla Camera; Donato Capece, Presidente Associazione Nazionale Polizia Penitenziaria; Alberto Di Cataldo, figlio del Maresciallo; Francesco Di Cataldo, nipote e autore del cortometraggio “Perché mi chiamo Francesco“. Modera il giornalista Francesco De Palo, Direttore di “Prima di tutto Italiani e addetto stampa del Ctim.

Il Maresciallo Di Cataldo in servizio presso la Casa Circondariale di Milano, il 20 aprile del 1978 venne freddato da due sconosciuti nei pressi della sua abitazione con sette colpi di arma da fuoco. L’agguato venne rivendicato dalle Brigate Rosse. “Il ricordo e il rispetto per chi ha perso la vita nell’onorevole esercizio delle proprie funzioni, deve essere la pietra angolare per chi non intende rinunciare alla memoria come base per costruire un modello di società futura – osserva il Segretario Generale del Ctim, Roberto Menia – Gli anni di piombo hanno rappresentato una fetta di tristissima storia italiana macchiata dal sangue di innocenti e di professionisti che hanno sacrificato il dono più importante: la vita. A loro e alle famiglie che sono state colpite nel più profondo dell’anima, va l’affetto di una Nazione intera”.

CGIE, SCOMPARSA DI PIERONI: IL CORDOGLIO DEL CTIM

cgieIl Presidente Giacomo Canepa e il Segretario Generale del CTIM Roberto Menia partecipano con dolore alla scomparsa del Cons. del CGIE Claudio PIERONI, conosciuto da tutto il Brasile e Consigliere del CGIE apprezzato stimato e sempre a disposizione delle nostre Comunità all’Estero.

In occasione di una passata visita del Ministro Tremaglia in Brasile, la presenza di Pieroni fu determinante per una buona riuscita dell’evento e preziosa per i suoi suggerimenti. Ci mancherà la sua forte determinazione nell’ambito del CGIE e una figura di spessore per la nostra Comunità in Brasile e nel mondo dell’Associazionismo. Il Ctim esprime le più sincere condoglianze alla famiglia.