Lingua italiana: la studiano più di 500.000 ragazzi nel mondo

itaUn dato benaugurante è emerso dalla XIII settimana della lingua italiana nel mondo, inaugurata alla Farnesina, e dedicata all'”Italia dei saperi, della ricerca, della scoperta e dell’innovazione”. La Direzione Generale per il sistema Paese del Ministero degli Affari esteri, oltre ad annunciare la preparazione di 1200 iniziative in 150 sedi nel mondo, ha reso noti dati, che commentiamo con favore, relativi alla diffusione della lingua italiana all’estero.

Da questo si apprende che gli studenti stranieri che studiano l’italiano nel mondo sono ben 577.215. Il 36% si trova in America Latina: un’elevata percentuale dovuta all’emigrazione, ma anche all’associazionismo.
Seguono l’Unione Europea (21%), l’America del nord (21%), l’Asia e l’Oceania (13%) e l’Europa extra UE (6%).
Emergono nuove realtà: il Mediterraneo e il Medio Oriente (2%) e l’Africa sub sahariana (1%). Spicca tra tutti il caso dell’Uruguay, con un totale di 16.868 giovani che scelgono di imparare proprio l’italiano.

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TREMAGLIA RICORDATO IN ITALIA E NEL MONDO

tre30 gennaio. Iniziative in tutto il mondo per ricordare l’ex ministro Mirko Tremaglia a due anni dalla sua scomparsa. Una Santa Messa è stata celebrata in mattinata a Roma, su iniziativa dell’ambasciatore Giulio Terzi, ex ministro degli affari esteri, che ha raccolto l’invito del Presidente del CTIM Giacomo Canepa a ricordare in tutto il mondo il “vecchio leone”.

Erano presenti il segretario generale on. Roberto Menia, il coordinatore della segreteria Carlo Ciofi, con Juliana Strdaioli e il deputato eletto all’estero Mario Caruso.
Menia e Ciofi si sono recati nel pomeriggio a Bergamo dove, sui iniziativa della famiglia, si è celebrato il ricordo di Mirko Tremaglia di fronte ad una chiesa gremita di autorità e amici.

Analoghe iniziative si sono svolte in varie località mondiali, dal Perù con il presidente Canepa, agli USA con Arcobelli, alla lontana Australia con Cossari.

VOTO ESTERO, DI BIAGIO (PI), DA RENZI ANCORA SILENZIO

dibiagioRoma, 22 gennaio 2014 – “Mi è ben nota l’opinione dei colleghi del Pd eletti all’estero sul futuro del voto nella circoscrizione estero, anche perché insieme abbiamo presentato proposte di legge ed iniziative parlamentari, ma continuo a non capire perché Renzi, ben noto per non lesinare risposte, continui a non proferir parola sull’argomento”. Lo dichiara Aldo Di Biagio, senatore dei Popolari per l’Italia. “Non bisogna essere un veggente per capire che il tanto sbandierato progetto di legge elettorale di ispirazione renziana sarà la pietra tombale del voto estero – spiega – considerando che un sistema di questo tipo basato anche su doppi turni è chiaramente inapplicabile alla circoscrizione estero”.

“Manca un po’ di sano pragmatismo su questo punto della questione elettorale -continua – messo all’angolo da un dibattito politico ormai narcotizzato da un giovanotto fiorentino che però a quanto pare preferisce dare risposte soltanto alle domande che fanno più appeal mediatico”. Di Biagio conclude: “Renzi a questo punto ci dica senza timore cosa intende fare sul voto italiano all’estero”.