MARCINELLE, MENIA (CTIM): “LA POLITICA E’IN DEBITO CON CHI CERCAVA LAVORO E HA TROVATO LA MORTE”

marcinelle2“Quando penso alla tragedia di Marcinelle mi sento di avere un debito, copioso e significativo, verso chi è partito in cerca di lavoro ma ha finito per trovare la morte”.

Così il Segretario del Ctim, on. Roberto Menia, ricorda il sacrificio dei minatori italiani a 61anni dall’incidente alla miniera di carbone Bois du Cazier.

“Oggi come ieri, assistiamo a veri e propri viaggi della speranza da parte di chi, ieri con la valigia di cartone e oggi con master e famiglia al seguito, è costretto a lasciare la nostra Patria per cercare fortuna altrove – continua Menia – Marcinelle, proprio per queste e per tante altre ragioni, ha rappresentato un vessillo per una molteplicità di ideali: il sacrificio italiano nel mondo, una sorta di “vetrofanìa” voluta dal Ministro per gli Italiani all’Estero e fondatore del Ctim, on. Mirko Tremaglia; il rispetto costituzionale e umano per tutti i lavori, qualsiasi essi siano; l’orgoglio per un’intera popolazione di italiani che, proprio in quegli anni, è andata a popolare altri continenti. A loro ed alle loro famiglie va il nostro pensiero e lo sforzo della politica di domani, affinché getti davvero le basi nel nostro paese affinché non vi siano più fughe di cervelli e sacrifici di braccia”.

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MARCINELLE, 61 ANNI DOPO: PERCHE’ E’IMPORTANTE RICORDARE. IL MESSAGGIO DI ARCOBELLI

MarcinelleCari connazionali,

in occasione della commemorazione della “Giornata Nazionale del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo” desidero esprimere tutta la vicinanza ai Familiari di tutti coloro che hanno perso la vita a causa del lavoro.

Ogni anno nella giornata dell’ 8 Agosto a Marcinelle, luogo dove persero la vita 136 minatori italiani, si celebra una manifestazione alla presenza delle Autorità Locali, Diplomatiche Consolari, dei Rappresentanti Parlamentari, del CGIE e dei Comites e delle Associazioni, per onorare i caduti di quella tragedia che oggi rappresenta simbolicamente anche le altre tragedie come ad esempio Monongah in West Virginia e Adrian in Michigan negli Stati Uniti.

Faccio presente che a volere a tutti i costi questa celebrazione venisse riconosciuta ufficialmente dal Parlamento e dal Governo Italiano, fu l’allora Ministro per gli Italiani nel Mondo e Segretario Generale del CTIM On. Mirko Tremaglia.

Oggi è importante non dimenticare il caro prezzo che l’emigrazione italiana nel mondo ha pagato e tutt’oggi continua pagare con i recenti fatti accaduti in Inghilterra ed in altre Nazioni dove ci sono i nostri giovani che a migliaia lasciano il nostro Paese in cerca di un lavoro e di una vita professionale migliore, perché purtroppo chi governa in Italia non è capace di offrire un futuro migliore.

Il Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo rinnova il più devoto e commosso omaggio e parteciperà con i propri rappresentanti a Marcinelle, e dove si svolgeranno le varie manifestazioni in altri Paesi del mondo.

Com. Vincenzo Arcobelli

Consigliere Cgie e Coordinatore Ctim Nord America

CTIM: CIOFI RICORDA IL SACRIFICIO DI MARCINELLE

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Nella ricorrenza del 61° anno della grande tragedia di Marcinelle, che segnò la storia dell’emigrazione italiana, ancora oggi è vivo il dolore per questa sciagura nel cuore di tutti noi.

Come riconoscimento per onorare la memoria di tutti gli emigrati del nostro Paese caduti sul lavoro, perchè le loro sofferenze, dolori, disperazione non fossero mai dimenticati, il Ministro Mirko Tremaglia, unico Ministro per gli Italiani nel Mondo, fece istituire dal Governo la “ Giornata Nazionale del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo” nel giorno dell’anniversario di Marcinelle, l’8 agosto.

Lo stesso Tremaglia, completò, in tal modo, la linea che lui stesso aveva tracciato su questo tema, già ben prima di divenire Ministro. Infatti, ogni anno si recava a Marcinelle per onorare personalmente i nostri caduti in quella terribile tragedia.

Da quel momento l’8 agosto si è arricchito di un nuovo significato: quello della testimonianza; solo così è possibile trasmettere alle nuove generazioni il valore che la nostra emigrazione ha avuto nella Storia dell’Italia. Un valore che oggi equivale a prestigio, successo e affermazione: questo è quanto i nostri connazionali possono vantare di aver raggiunto in ogni Paese di residenza. Un grande risultato dopo anni di sacrifici, umiliazioni, misconoscimenti e discriminazioni.

E’ doveroso, quindi, il ricordo di Mirko Tremaglia, che definì gli Italiani all’estero “la sua famiglia” e per i quali fece approvare la Legge per l’esercizio del voto all’estero nei primi sei mesi dalla sua nomina, “dando democrazia” come amava dire “a tutti gli Italiani”!

Molto rilevante è la presenza, come ogni anno, di diverse Autorità italiane. Quest’anno saranno presenti il Sottosegretario Enzo Amendola, il Direttore Generale DIGIT Vignali e molti Consiglieri del CGIE. Molto intenso e forte nel significato è stato il Comunicato del Segretario Generale del CGIE Michele Schiavone.

Mi unisco ai miei colleghi del CGIE ed esprimo la mia vicinanza alle famiglie dei 136 Italiani caduti a Marcinelle, il cui sacrificio l’Italia non dimenticherà mai.

Carlo Ciofi –CGIE-CTIM