MENIA (CTIM): “COLUMBUS DAY: CHI DIFENDE LA MEMORIA STORICA ITALIANA?”

Columbus 4“Bene festeggiare i 70 anni della Nato, impegnata nella difesa dell’occidente, ma intanto il settimo stato americano cancella il Columbus Day: chi difende la nostra identità e la nostra memoria storica?”

Se lo chiede il Segretario Generale del Ctim, on. Roberto Menia, apprendendo la notizia che il New Mexico si è sommato ad Oregon, Minnesota, Vermont, Alaska (che lo hanno rinominato Indigenous People’s Day) e poi South Dakota e Hawaii.

E osserva: “Cancellare la storia così pregnante di volti e braccia italiane, che sono parte significativa del passato e del presente degli Stati Uniti, è come voler rinnegare se stessi; è un atto spiacevole che va contro l’onestà intellettuale. Per questo mi chiedo chi ha il compito oggi di proteggere quella storia e quei valori, di non spegnere la fiammella della memoria e della giusta considerazione. L’Italia e gli italiani hanno offerto un contributo rilevantissimo alla storia americana, lo dimostrano semmai ve ne fosse ulteriore bisogno le migliaia di storie di persone e imprese che si sono intrecciate con ciò che oggi vediamo dall’Alaska al Perù. Ciò che è italiano, che qualcuno intende cancellare per una battaglia ideologica di cui non si comprendono motivazioni e prospettive, per fortuna vivrà anche dopo il Columbus Day perché fa parte del dna di quel continente, come degli altri quattro. Spiace però vedere che una celebrazione pregnante e significativa sia oggetto di una campagna così meschina a cui continueremo ad opporci”.

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DA NAPOLI A DALLAS, CHI E’ IL RICERCATORE ITALIANO PIONIERE PER LO SCOMPENSO CARDIACO

schiattaImportante passo avanti per la ricerca. Da Napoli a Dallas, giovane italiano a capo di un team di ricercatori che ha idendificato un nuovo meccanismo responsabile dello scompenso cardiaco a frazione di eiezione preservata.

“Pochi mesi fa a Dallas durante la tredicesima conferenza dei ricercatori italiani nel mondo – osserva il Presidente del Ctim, Vincenzo Arcobelli – ebbi modo di conoscere il giovane ricercatore Gabriele Schiattarella, pieno di entusiasmo negli studi che stava svolgendo e che oggi mette a conoscenza del mondo scientifico i primi risultati a seguito di studi e test riguardanti lo scompenso cardiaco che rappresenta la prima causa di morte nel mondo occidentale per il quale ci sono poche terapie. Per me è motivo di orgoglio leggere i risultati della ricerca nella prestigiosa rivista scientifica Nature, e poter evidenziare l’ottimo lavoro del connazionale Schiattarella tra le eccellenze italiane nel mondo”.

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A PALERMO LA RETE (CGIE) DEI GIOVANI ITALIANI NEL MONDO

CGIEPiù di cento ragazzi provenienti da diverse parti del mondo si incontrerannno a Palermo, dal 16 al 19 aprile 2019, per iniziativa del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE), con la finalità di creare una rete di giovani italiani nel mondo.

Selezionati dai Comitati degli Italiani all’Estero (Com.It.Es.) e dalle Consulte regionali per l’emigrazione aderenti all’iniziativa, con l’intento di mobilitare tutte le comunità di italiani all’estero e rafforzare le reti istituzionali di rappresentanza di base, i delegati parteciperanno ad un evento di tre giorni e mezzo interamente pensato per renderli protagonisti del futuro del nostro paese e attivatori, nei loro territori di provenienza, di coinvolgimento giovanile e informazione a tutta la comunità.

Due giorni di innovative tecniche partecipative, per fare emergere speranze e progetti, un giorno di formazione per approfondire con esperti vari temi (reti di ricercatori italiani nel mondo, lavoro e mobilità, patrimonio artistico, nuove esperienze e opportunità legate alle famiglie expat, soft power, rappresentanza degli italiani all’estero) e una mattina per dialogare con le istituzioni e darsi degli obiettivi di lavoro e di impegno per l’anno a venire.