REFERENDUM, MENIA ALLA FARNESINA CON IL COMITATO PER IL NO: DIFENDIAMO IL VOTO DEI CONNAZIONALI

menia-farnesina“Difendiamo il voto dei connazionali, mettendoli nelle migliori condizioni possibili di esprimere in libertà ed autonomia la propria convinzione”. Così il Segretario Generale del Ctim, on. Roberto Menia, al termine dell’incontro avuto ieri alla Farnesina con il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Paolo Gentiloni.

La delegazione dei Comitati per il No era composta dal Sen. Gaetano Quagliariello, On. Renato Brunetta, Sen. Guido Calvi, On. Alfiero Grandi, On. Roberto Menia. Il Ministro era accompagnato, tra gli altri, dal Segretario Generale Ambasciatrice Elisabetta Belloni e dal Direttore Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie Ambasciatrice Cristina Ravaglia. Nel corso dell’incontro i responsabili della Farnesina, che hanno incontrato anche la delegazione del Comitati per il sì, hanno ribadito l’impegno e l’assoluta imparzialità con cui l’intera rete diplomatico-consolare sta lavorando per attuare quanto previsto dalla Legge n. 459/2001.

Secondo Menia “lo sforzo della Farnesina sarà molto utile per garantire regole e condizioni di oggettività a cui gli italiani residenti all’estero potranno affidarsi”. E aggiunge: “I nostri connazionali sono una risorsa di inestimabile valore affettivo e morale, da rispettare e da valorizzare, così come ci ha insegnato il ministro per gli Italiani nel Mondo Mirko Tremaglia, innamorato di loro. E’la ragione per cui, anche nell’occasione rappresentata dal prossimo referendum, andranno sgombrate le possibili ombre su dinamiche di spoglio e correttezza delle procedure. Un passaggio su cui sono certo la Farnesina non farà mancare il proprio peso specifico e l’impegno totale”.

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REFERENDUM, IL CTIM DA TORONTO: “CARI CONNAZIONALI, VOTATE NO”

torontotricolore-15nov16002Arriva da Toronto un ulteriore invito del Ctim ai connazionali a votare no al referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre. Questa volta per merito di un seminario tecnico per illustrare le ragioni del no che in Canada ha avuto un ricco parterre: Franco Misuraca, anima canadese del Ctim; il comandante Vincenzo Arcobelli, da Houston, Texas, membro del Cgie; l’ex diplomatico e ministro degli Esteri Giulio Terzi, l’Avvocato Carlo Consiglio, già componente del CGIE; ed Emilio Battaglia vice presidente Comites Toronto.

torontotricolore-15nov16001L’introduzione dei lavori è stata curata da Vincenzo Arcobelli, Coordinatore CTIM Nord America che ha messo l’accento sul futuro del Paese, la sua proiezione globale, la centralità dell’Altra Italia costituita dagli italiani nel Mondo.

Carlo Consiglio, un veterano di questi incontri della comunità, ha tracciato gli elementi di maggiore criticità della riforma, portandoli all’attenzione dei connazionali, mentre l’Ambasciatore Terzi si è soffermato a lungo sia sul dato referendario con le mille discrepanze di una riforma truffa, che su quello politico: “Si tratta di un momento molto problematico – ha detto Terzi ai microfoni di Panorama Italiano – in questi due anni di governo Renzi l’Italia ha rafforzato solo la sua posizione di fanalino di coda d’Europa, sotto molteplici aspetti.

torontotricolore-15nov16003Si continua a proclamare una ripresa economica, una crescita del pil, uno stimolo dato dal job’s act con effetti mirabolanti sull’occupazione. Invece è vero il contrario, come testimoniano tutte le statistiche di Commissione Europea e Fondo Monetario Internazionale: cresciamo meno del promesso, abbiamo ripreso un ciclo di deflazione con la conseguenza che il nostro debito pubblico, che si avvi a superare il 130% del pil, non diminuirà mai. E’la realtà, seppur triste, che i cittadini italiani residenti all’estero devono conoscere”.

E ha aggiunto: “Quello che sta accadendo non è il film che ci viene raccontato dal premier tutte le sere a reti unificate, ecco perché il suo percorso riformatore non merita di essere sostenuto. Compresa quella riforma che non migliora l’infrastruttura dello Stato, ma tra l’altro moltiplica le penalizzazioni per gli italiani all’estero sottorappresentandoli”.

twitter@ctim_italia

(Cliccare qui per l’intervista integrale all’ambasciatore Terzi)

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REFERENDUM, MENIA A TENERIFE: “TREMAGLIA AVREBBE VOTATO NO”

menia-tenerifeLa riforma costituzionale targata Boschi-Renzi? Solo una truffa a cui il Ministro degli Italiani nel mondo, Mirko Tremaglia avrebbe detto no”. Così il segretario generale del Ctim (Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo), on. Roberto Menia, dinanzi ai connazionali di Tenerife, intervenuti presso l’Auditorium Infanta Leonor in Los Cristianos in occasione del seminario per spiegare le ragioni del no al referendum del prossimo 4 dicembre.

Tremaglia, padre della legge sul voto all’estero e innamorato degli italiani nel mondo non credo avrebbe accettato una riforma che produce una marcata sottorappresentazione, con una serie di discrepanze oggettive. Come l’anomala composizione del nuovo Senato, o risparmi di costi che la ragioneria ha quantificato in pochissimi milioni di euro, passando dal nodo irrisolto dell’articolo 70 e da un modello, quello proposto dal governo, che non risolve gli attuali problemi, anzi li moltiplica. Credo sia utile votare no almeno per tre motivi” aggiunge Menia.

tenerife-pubblicoInoltre “la riforma non supera il bicameralismo perfetto, non cancella il Senato, e aumenta i poteri del premier-segretario ma senza check and balance, come nemmeno negli Usa il Presidente ha. Solo un gran pasticcio, per giunta pericoloso. A cui i presidenzialisti veri, contando sul voto degli italiani all’estero, dovranno die di no”.

(Nella foto in alto: Menia con Peppe Stabile, membro del CGIE (consiglio generale degli italiani all’estero)