Intervista al Console Generale d’Italia a Melbourne, Marco Maria Cerbo

cerboLunga e articolata intervista del Console Generale d’Italia a Melbourne, Marco Maria Cerbo, che affronta un serie di temi legati all’attualità come la cittadinanza e le comunità di italiani in Australia (cliccare qui per il video).

Il 42enne bergamasco negli ultimi quindici anni ha ricoperto vari ruoli istituzionali a Roma, in Africa, Cina e India, e dal 2013 rappresenta l’Italia come Console generale in Australia, precisamente a Melbourne.

Dopo il liceo Sant’Alessandro si è laureato in Giurisprudenza con indirizzo internazionalistico all’Università Cattolica di Milano, alla quale è seguito un anno all’Istituto di Studi di politica internazionale. Vinto il concorso, ha mosso i primi passi a Roma come Segretario di legazione.

Annunci

CARI CONNAZIONALI, BUON 2 GIUGNO. IL MESSAGGIO DI ROBERTO MENIA

2giugno romaCari connazionali,

La corona di alloro. La Patria. Il ricordo. La celebrazione.

Quattro momenti che, in occasione della Festa della Repubblica, rappresentano il fulcro del 2 giugno e che mi piacerebbe fossero condivisi con sentimento e senza retorica, ma piuttosto con sano pragmatismo. E’questo il momento di stringersi attorno alla Repubblica Italiana, per mille motivi.

Sulla contingenza economica parlano i dati: siamo ultimi in moltissime classifiche europee, spesso anche dietro Bulgaria e Grecia e non è una buona notizia. L’Italia è ferma, statica e con la prospettiva di scivolare ancora più giù. Le riforme senza dubbio occorrono, ma con criterio e senza svilire diritti e doveri.

Sull’impasse politico l’auspicio è che la legge elettorale che si andrà a comporre sani il vulnus dell’ingovernabilità nell’interesse del Paese e non delle parti. Sarebbe un grande risultato, anche se non vi sono le premesse, se dalla contrapposizione si passasse alla forza propulsiva per la Repubblica Italiana.

Sulle difficoltà sociali non si possono sottacere le gravi disuguaglianze che nel lavoro affiorano da più parti. Si torna ad abbandonare i bambini appena nati; a rovistare nei cassonetti non sono solo gli immigrati ma anche gli italiani; sempre più 40enni con master, formazione e famiglia, scelgono di lasciare l’Italia in cerca di fortuna altrove.

E’la ragione per cui, augurandovi una buona Festa della Repubblica, vi invito a volere bene all’Italia. A lavorare per migliorarla. A proporre anziché demolire. A stimolare le novità, e non temerle. E essere orgogliosi del nostro tricolore, non a sventolarlo solo in sparute occasioni sportive.

Roberto Menia