IL CTIM TORNA A CASA, È IN VIA DELLA SCROFA

IMG-20190508-WA0011Il Ctim è tornato a casa. Così il Segretario Generale del Comitato Tricolore per gli Italiali nel Mondo, on. Roberto Menia, annuncia l’insediamento del Ctim, a Roma, presso la Fondazione An, negli storici locali di via della Scrofa.

“Per il Comitato fondato cinquant’anni fa da Mirko Tremaglia è un ritorno a casa – osserva – perché sta a rappresentare la plastica continuità con il mondo da cui è nato. Quando ho raccolto il testimone dal fondatore nel 2012 mi sono preoccupato di riannodare i fili di uno spaccato sociale che è pregnante e di primaria importanza: non solo un mondo che aveva un riferimento politico e culturale attraverso un legame col Msi prima e An poi, ma la consapevolezza dell’obiettivo di dialogare con tutte le comunità presenti all’estero nel solo interesse degli italiani che vivono lontano dalla madrepatria.

Potrerci reincontrare in via della Scrofa, permetterà di essere presenti nel cuore della vita istituzionale del Paese, a due passi dal Parlamento, quindi a stretto contatto con le istituzioni. Si apre una fase delicata e impegnativa per tutti noi – aggiunge Menia – e non solo in riferimento alle sorti politiche del governo e a quelle economico/finanziarie dell’Italia. Il prossimo anno infatti sarà tempo di rinnovo dei Comites e di Cgie. Insomma, le nuove sfide sono alle porte e dopo aver ultimato le celebrazioni per il mezzo secolo di vita del Ctim, culminate nella manifestazione dello scorso ottobre a Roma dopo quelle in Nord America, siamo pronti a ripartire per una nuova grande stagione del Ctim con determinazione e passione”.

(In foto il Segretario Generale del Ctim Roberto Menia con il capo ufficio stampa del Ctim Francesco De Palo)

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MENIA (CTIM): “COLUMBUS DAY: CHI DIFENDE LA MEMORIA STORICA ITALIANA?”

Columbus 4“Bene festeggiare i 70 anni della Nato, impegnata nella difesa dell’occidente, ma intanto il settimo stato americano cancella il Columbus Day: chi difende la nostra identità e la nostra memoria storica?”

Se lo chiede il Segretario Generale del Ctim, on. Roberto Menia, apprendendo la notizia che il New Mexico si è sommato ad Oregon, Minnesota, Vermont, Alaska (che lo hanno rinominato Indigenous People’s Day) e poi South Dakota e Hawaii.

E osserva: “Cancellare la storia così pregnante di volti e braccia italiane, che sono parte significativa del passato e del presente degli Stati Uniti, è come voler rinnegare se stessi; è un atto spiacevole che va contro l’onestà intellettuale. Per questo mi chiedo chi ha il compito oggi di proteggere quella storia e quei valori, di non spegnere la fiammella della memoria e della giusta considerazione. L’Italia e gli italiani hanno offerto un contributo rilevantissimo alla storia americana, lo dimostrano semmai ve ne fosse ulteriore bisogno le migliaia di storie di persone e imprese che si sono intrecciate con ciò che oggi vediamo dall’Alaska al Perù. Ciò che è italiano, che qualcuno intende cancellare per una battaglia ideologica di cui non si comprendono motivazioni e prospettive, per fortuna vivrà anche dopo il Columbus Day perché fa parte del dna di quel continente, come degli altri quattro. Spiace però vedere che una celebrazione pregnante e significativa sia oggetto di una campagna così meschina a cui continueremo ad opporci”.

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FOIBE, IL RICORDO DEL CTIM: “10 FEBBRAIO SEGNO DI RICONCILIAZIONE NAZIONALE E DI LOTTA AL NEGAZIONISMO”

13todelGiornodelricordo“Il 10 febbraio non solo rappresenta un grande segno di riconciliazione nazionale, ma è anche la risposta più netta alle assurde tesi legate al negazionismo delle foibe”.

Così i vertici del Ctim, il Segretario Generale Roberto Menia (padre della legge che ha istituito il Giorno del ricordo) e il Presidente Vincenzo Arcobelli, commemorano la ricorrenza della tragedia delle foibe e dell’esodo istriano-dalmato, con una serie di manifestazioni in vari Paesi del mondo.

E osservano: “Le foibe furono la realizzazione brutale di un piano di snazionalizzazione e di pulizia etnica ai danni della comunità italiana. Si tratta di stragi che funestarono le terre giuliane dal 1943 al 1945 ed anche a guerra finita, non furono come affermava certa storiografia la reazione delle popolazioni slave alle vessazioni subite dall’Italia e in particolare dal regime fascista. Ma l’attuazione di una barbarie senza giustificazioni di sorta”.

Il programma italiano delle celebrazioni vede l’on. Menia presente a cinque eventi. Sabato 9 febbraio a Spilinbergo alle ore 11 per l’inaugurazione di una lapide in memoria dei Martire delle Foibe.

Domenica 10 febbraio, ore 10.30 per la Celebrazione del Giorno del Ricordo alla Foiba di Basovizza (Trieste). Lunedì 11 febbraio, alle ore 10, ad Afragola (Na) per un evento promosso dall’Amministrazione Comunale, e per un incontro al Teatro con gli studenti delle scuole.

Martedì 12 febbraio a Maddaloni (Ce) con Sindaco e alcune scuole. Giovedì 21 febbraio relazionerà alla conferenza sul Giorno del Ricordo a Milazzo (Me) e a Barcellona Pozzo di Gotto. Infine venerdì 22 febbraio a Sanfilippo del Mela (Me).

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