COLUMBUS DAY, A CHICAGO IL CTIM SFILA PER L’ORGOGLIO ITALIANO

chicago1Sfilare per testimoniare, per ricordare, per omaggiare e non per un anticipo di campagna elettorale, così come qualcun’altro forse ha inteso fare. Questa la direttrice di marcia che ha caratterizzato la partecipazione del Ctim in occasione del Columbus Day a Chicago, con il delegato Carlo Vaniglia regista della presenza, significativa e appassionata, del Comitato Tricolore tra bandiere italiane e americane.

“Ci siamo idealmente uniti alle altre organizzazioni italo-americane ed associazioni italiane ed ai rappresentanti dei Comites che credono nei valori della difesa delle tradizioni come il Columbus Day“, ha commentato il coordinatore del Ctim Nord America, Vincenzo Arcobelli.

“L’appuntamento di quest’anno, poi, riveste un particolare significato visti gli attacchi contro il Columbus Day a livello nazionale e le minacce di rimozione del monumento dedicato ad Italo Balbo a Chicago”.

chicago2L’apertura delle celebrazioni si è svolta con una Santa Messa presso la Chiesa “The Shrine of Our Lady of Pompei“, a cui ha fatto seguito la deposizione di una corona di fiori presso l’Arrigo Park, quindi l’inizio della parata da State Street, tra Wacker Drive e Van Buren. Infine presso la Casa d’Italia a Chicago si è svolto un ricevimento.

“Il peso specifico del Columbus Day – osserva il Segretario Generale del Ctim, on. Roberto Menia – oltre che in bandiere e coccarde, risiede nei nostri cuori e in quello del fondatore del Ctim, Mirko Tremaglia. Il rispetto per i connazionali all’estero, la dedizione alla causa di chi ha lasciato la Casa-Madre Italia devono essere le nostre stelle comete, rivendicando con orgoglio quanto fatto dagli italiani proprio negli Stati Uniti. A loro va il nostro pensiero – conclude – nella consapevolezza che chi intende cassare la storia con uno sbiadito tratto di penna, lascia solo che la propria mediocre ideologia sorpassi la ben più rilevante storia di popoli e Nazioni: quest’ultima sì indelebile e immortale”.

twitter@ctim_italia

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RICORDANDO LA TRAGEDIA DI ADRIAN, ARCOBELLI: “IL PREZZO PIU’ALTO PAGATO DAGLI ITALIANI”

lutto”La tragedia di Adrian, rappresenta assieme a quelle di Marcinelle, di Monongah, e di tante altre accadute nelle varie parti nel mondo il prezzo piu alto pagato con il sacrificio del lavoro che appartiene all’emigrazione italiana”. Così il coordinatore Ctim Nord America e consigliere del Cgie, Vincenzo Arcobelli, in una missiva rivolta al Console d’Italia a Detroit, Maria Manca, al Presidente del Comites Circoscrizione Consolare di Detroit Domenico Ruggirello e al Sindaco di Adrian Jim Berryman.

Secondo Arcobelli 116 anni fa alla vigilia di Thanksgiving del 1901, due treni, n. 4 e n. 13 si sono scontrati vicino ad Adrian, Michigan togliendo la vita ad oltre 100 italiani, da poco sbarcati negli Stati Uniti per un lavoro ed un futuro migliore.

“Questa tristissima storia per più di un secolo è stata dimenticata, ma grazie alla documentazione recentemente scoperta le tombe delle vittime senza nome sono state localizzate. Un ruolo molto significativo è stato quello del Sindaco della città di Berryman”.

Lo scorso 16 Settembre si è svolta la cerimonia ufficiale, alla presenza delle autorità locali della città di Adrian, del Console Maria Manca, del presidente del Comites di Detroit Ruggirello e dei rappresentanti di diverse Associazioni ed organizzazioni Italo Americane. E’stata l’occasione per ricordare le vittime di quel disastroso evento, che vide il sacrificio di un centinaio di Italiani. Lo scultore Sergio De Giusti ha dedicato un opera che rimarrà per sempre nella città di Adrian per mantenere vivo il triste ricordo.

Inoltre per approfondire e conoscere nei dettagli la triste storia di Adrian, il Sindaco ha messo a disposizione il sito web: www.patronicity.com/train.

“A nome di tutto il Comitato Tricolore per gli Italiani nel mondo – conclude Arcobelli – desidero ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per organizzare la giornata di commemorazione, ed esprimo totale solidarietà alle famiglie delle vittime della tragedia di Adrian”.

I SIMBOLI DELL’ORGOGLIO ITALIANO IN AMERICA SOTTO ATTACCO: “UNIONE DI INTENTI VERSO IL FUTURO SENZA PAURA DEL PASSATO”

Menia Arco2di Vincenzo Arcobelli

Faccio seguito ai vari comunicati stampa dei rappresentanti politici e, per alcuni, alle loro evoluzioni semantiche, per trasmettere un accorato appello al buon senso ed alla responsabilità, all’integrità della memoria storica e dei monumenti tutti che ne fanno parte. Se dovessimo cancellare la parte che meno interessa del nostro passato probabilmente non ne avremo più alcuno, sarebbe come ritrovarsi figli di nessuno, ahimè non inteso nel senso di Odisseo!

La memoria storica così come le statue erette, che alcuni geni nascosti vorrebbero strategicamente sopprimere, è la radice che ci permette di poter migliorare il futuro in questa epoca tanto democratica. Purtroppo, anche in questo caso si è tanto abusato del termine da averne svuotato quasi totalmente il significato. Oramai, sembrerebbe quasi che venga utilizzato per tacere scomodi dibattiti.

La società soffre il dramma del lavoro, dell’emigrazione, delle disuguaglianze economico/sociali, e le nostre attenzioni dovrebbero finalmente guardare alla soluzione di tutte le problematiche, prestando l’attenzione sull’attività dei vivi senza aver paura dell’innocuo passato.

Abbattere, ad esempio, monumenti come la colonna di Balbo a Chicago, Colombo a New York, così come quelle di altre città degli States, equivale a cambiare la storia ed a innalzare, incoerentemente, quelle barriere estremiste e separatiste che alimentano solo odio ed il timore di “Whats Next ? “, cosa sarà il prossimo ad essere eliminato.

Forse la città di Columbus in Ohio, o il distretto della Columbia, piuttosto che centinaia di città, scuole o piazze negli Stati Uniti. E nelle varie parti del mondo con monumenti simbolo in onore a Uomini di Stato democratici o a dittatori in alcuni casi, e come si potranno guardare opere architettoniche grandiose meta di tanti turisti oggi, come il Colosseo? E semplicemente ridicolo. Bisogna accettare volenti o nolenti i fatti accaduti centinaia di anni fa o quelli del secolo passato come atti che appartengono alla storia.

Inoltre si pensi, addirittura, alla proposta di eliminare con “repeal and replace” l’unica celebrazione degli italo americani a Los Angeles e nella capitale dell’Ohio. Mentre di recente la volonta` di rimuovere la statua dedicata al sindaco Italo americano Frank Rizzo a Philadelphia, questo si che e` un puro e vero attacco alla comunita` Italo americana!

I Radical Chic dovrebbero smetterla di pontificare ipocrisie ed idiozie, invece il compito di coloro che hanno un buon senso e che sono per fortuna la maggioranza, e di coloro che credono nell’italianita’ in senso lato dovrebbe essere quello di un “unione di intenti verso il futuro senza paura del passato”. Cerchiamo di educare culturalmente gruppi minoritari come black block o antifa ed altri ancora, sempre pronti ad azioni di violenza nelle varie manifestazioni pacifiche, la speranza e’ sempre l’ultima a morire.

In queste ore, in alcune zone del Sud e Sudest degli USA, come in Texas, vi sono seri problemi da risolvere conseguenza di calamità naturali causati dall’uragano Harvey. I figli e gli operatori istituzionali dello Stato del Texas e del Governo Americano rappresentante questa grande nazione, si uniranno per aiutare le popolazioni colpite dal terribile uragano per salvare vite umane, mentre pseudo revisionisti occupano il loro tempo a violentare la memoria e le statue di personaggi con più di 500 anni di storia, che simbolicamente contribuiscono a rappresentare l’orgoglio italiano in America.

Desidero, infine, ricordare che il CTIM, sin dai tempi del suo precursore Tremaglia, è stato presente al Columbus Day di New York, ha co-organizzato parate del Columbus Day come in Texas ad esempio, ha sostenuto e promosso con l’OSIA la piu` grande organizzazione italo americana petizioni on line per salvaguardare il columbus day, o nel visitare il monumento che rappresenta orgogliosamente la prima transvolata oceanica in formazione aerea, un record mondiale di quell’epoca, e quindi sostenendo l’iniziativa dell’Italo Balbo monument preservation society a Chicago, per la salvaguardia e la promozione, e soprattutto sensibile da molti anni di attivita` a queste tematiche, ed oggi ancor di più in prima linea per la soluzione della problematica, sensibilizzando di recente perfino le alte sfere dell’amministrazione americana ed italiana.

In merito al mio sollecito a tutte le forze politiche sull’argomento, pur il susseguirsi di annunci in chiave di propaganda elettorale ….di alcuni e non come posizione espressa ufficialmente dal loro Partito di appartenenza tranne in alcuni casi, attendiamo sapere il parere, e la posizione ufficiale del PD italiano operante in America considerando, tra l’altro, che i sindaci di New York, Los Angeles e Chicago, sono rappresentanti del PD americano, sono composti nel suo interno da molti membri di origine italiana. Sarebbe paradossale che a decretare la rimozione dell’unica celebrazione italiana in America fossero proprio i politici italo americani.

Salvaguardiamo le nostre radici e l’orgoglio Italiano. Viva il COLUMBUS DAY!

Vincenzo Arcobelli

Coordinatore CTIM

Nord America

Cons. CGIE in USA

twitter@VinceArcobelli