FESTA DELLA REPUBBLICA A CHICAGO, L’ORGOGLIO DEL CTIM

E’ motivo di grande orgoglio e soddisfazione aver potuto partecipare al 72 mo Anniversario della “Festa Nazionale Italiana”. Così il Presidente del Ctim Vincenzo Arcobelli dopo le celebrazioni che hanno visto a Chicago la presenza del Segretario Generale Roberto Menia.

IMG-20180604-WA0009La manifestazione è stata organizzata per il decimo anno consecutivo dal CTIM (Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo), con il patrocinio gratuito del Comites della circoscrizione consolare di Chicago. Dopo la consueta S.Messa (in lingua italiana) presso la Chiesa Madonna di Pompei, il corteo costituito dalle Autorità Diplomatiche consolari, religiose, della rappresentanza degli Italiani all’estero (Comites e Cgie), e dell’Associazionismo, accompagnati dalla Banda musicale, il Garibaldi Guard in America, the US Military Guard, ed i vari gonfaloni, è transitato nella Little Italy prima di arrivare al parco Garibaldi per ricevere la benedizione finale da parte di Padre Renato, parroco della Chiesa Madonna di Pompei.

IMG-20180604-WA0010Dopo gli inni nazionali ed il saluto di benvenuto da parte del Console Generale Finocchiaro e del Segretario Generale del Ctim, è stato consegnato il Diploma d’Onore, per il suo alto sacrificio, alla Famiglia del Sergente Italo- Americano, Thomas Davino deceduto durante la guera del Vietnam 50 anni fa.

Le celebrazioni sono continuate con degustazioni gastronomiche italiane, musica e balli. I partecipanti hanno potuto apprezzare l’esposizione di auto d’epoca italiane, ma anche moderne come Ferrari, Lamborghini, Maserati, Alfa Romeo e Fiat. Alla cerimonia hanno partecipato il Console Generale d’Italia a Chicago G.Finocchiaro e consorte, il prof. Corso del dip. linguistica, l’addetto dell’Ice, rappresentanti del Comites con i cons. Geusa e Vinci. Un ringraziamento particolare all’anima dell’organizzazione degli eventi a Chicago, della Festa della Repubblica che coincide quest’anno con il 50 mo anniversario della fondazione del Comitato Tricolore, il Delegato CTIM Carlo Vaniglia nonché Ppresidente del Comites, assieme ai suoi collaboratori Gino Adamo e Frank Di Piero.

IMG-20180604-WA0013“Un grande privilegio ed onore essere riusciti a raggiungere l’ambizioso traguardo dei 50 anni dalla costituzione dell’organizzazione del Comitato Tricolore fondata dall’ex ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia – osserva Arcobelli – e poter celebrare nel senso più istituzionale e patriottico con il 72mo anniversario della Festa della Repubblia Italiana. In qualità di rappresentante del CGIE aver potuto condividere momenti di italianità, divulgando la costitituzione italiana assieme al Comites, il CTIM, alle varie Associazioni ed ai rappresentanti della rete diplomatica consolare di Chicago, è stato certamente motivo di orgoglio nazionale”.

Secondo il Segretario Generale del Ctim Roberto Menia “il vessillo del tricolore e del Ctim hanno trovato una giusta sintesi nella manifestazione di Chicago, dove l’impegno dei delegati e la straripante partecipazione delle comunità italiana hanno rappresentato la giusta cornice per un giorno speciale”.

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LE ISTANZE DEL CTIM (CON ARCOBELLI) ALLA PLENARIA DEL CGIE

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Alla scorsa assemblea plenaria del Cgie (dove è stato presentato il numero 207 della collana “Studi Emigrazione” dello Cser dedicato alla nuova emigrazione italiana) si è svolto il dibattito sulla nuova mobilità introdotto dal segretario generale Michele Schiavone.

Il Presidente del Ctim, Vincenzo Arcobelli, membro del Cgie, nel suo intervento ha sollecitato il patrocinio del Cgie per commemorazione della tragedia di Monongah ed ha ricordato il dramma sul lavoro del 25 marzo del 1911, quando in una fabbrica a New York morirono 146 persone di cui 123 donne e 23 uomini.

“Il responsabile del Comitato Tricolore del Molise Gianni Meffe – ha annunciato Arcobelli – sarà a New York il 6 di dicembre per consegnare una targa su questa tragedia e poi continuerà la missione a Monongah”.

Arcobelli ha poi rilevato la necessità di sensibilizzare la Farnesina e il ministero della difesa sul problema del monitoraggio e della conservazione dei cimiteri di guerra italiani all’estero, ribaendo come ad oggi manchi una risposta alla richiesta di intitolare una sala della Farnesina all’ex ministro per gli Italiani nel Mondo Mirko Tremaglia.

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COLUMBUS DAY, A CHICAGO IL CTIM SFILA PER L’ORGOGLIO ITALIANO

chicago1Sfilare per testimoniare, per ricordare, per omaggiare e non per un anticipo di campagna elettorale, così come qualcun’altro forse ha inteso fare. Questa la direttrice di marcia che ha caratterizzato la partecipazione del Ctim in occasione del Columbus Day a Chicago, con il delegato Carlo Vaniglia regista della presenza, significativa e appassionata, del Comitato Tricolore tra bandiere italiane e americane.

“Ci siamo idealmente uniti alle altre organizzazioni italo-americane ed associazioni italiane ed ai rappresentanti dei Comites che credono nei valori della difesa delle tradizioni come il Columbus Day“, ha commentato il coordinatore del Ctim Nord America, Vincenzo Arcobelli.

“L’appuntamento di quest’anno, poi, riveste un particolare significato visti gli attacchi contro il Columbus Day a livello nazionale e le minacce di rimozione del monumento dedicato ad Italo Balbo a Chicago”.

chicago2L’apertura delle celebrazioni si è svolta con una Santa Messa presso la Chiesa “The Shrine of Our Lady of Pompei“, a cui ha fatto seguito la deposizione di una corona di fiori presso l’Arrigo Park, quindi l’inizio della parata da State Street, tra Wacker Drive e Van Buren. Infine presso la Casa d’Italia a Chicago si è svolto un ricevimento.

“Il peso specifico del Columbus Day – osserva il Segretario Generale del Ctim, on. Roberto Menia – oltre che in bandiere e coccarde, risiede nei nostri cuori e in quello del fondatore del Ctim, Mirko Tremaglia. Il rispetto per i connazionali all’estero, la dedizione alla causa di chi ha lasciato la Casa-Madre Italia devono essere le nostre stelle comete, rivendicando con orgoglio quanto fatto dagli italiani proprio negli Stati Uniti. A loro va il nostro pensiero – conclude – nella consapevolezza che chi intende cassare la storia con uno sbiadito tratto di penna, lascia solo che la propria mediocre ideologia sorpassi la ben più rilevante storia di popoli e Nazioni: quest’ultima sì indelebile e immortale”.

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