Appuntamento a Tenerife per il 50mo del Ctim

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Si celebra a Tenerife il 50mo Anniversario del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo fondato da Mirko Tremaglia. L’appuntamento è per il 24 Agosto alle ore 17.30 presso il Centro Cultural di Los Cristianos, nella Sala per le Conferenze Chasna.

Il programma prevede il saluto di benvenuto dei Responsabili del Centro Culturale Los Cristianos e dai Delegati del CTIM Canarie e Tenerife.

Ad introdurre i lavori sarà il rappresentante eletto in Spagna presso il CGIE, Giuseppe Stabile.

A seguire la proiezione del documentario “Il mio Novecento, Mirko Tremaglia ed il Ministero per gli Italiani nel mondo”.

Dagli Stati Uniti sarà presente il Presidente del Comitato Tricolore, Vincenzo Arcobelli che aprirà il dibattito (moderato da Bina Biscardi) riguardante i 50 anni di storia del CTIM nell’ambito dell’Associazionismo di emigrazione tra battaglie per i diritti, integrazione e nuova migrazione.

“Sarà un momento di incontro e dialogo al quale è prevista la partecipazione di rappresentanti istituzionali spagnoli, della comunità italiana e delle Associazioni”, osserva Arcobelli.

twitter@ctim_italia

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REFERENDUM, MENIA A TENERIFE: “TREMAGLIA AVREBBE VOTATO NO”

menia-tenerifeLa riforma costituzionale targata Boschi-Renzi? Solo una truffa a cui il Ministro degli Italiani nel mondo, Mirko Tremaglia avrebbe detto no”. Così il segretario generale del Ctim (Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo), on. Roberto Menia, dinanzi ai connazionali di Tenerife, intervenuti presso l’Auditorium Infanta Leonor in Los Cristianos in occasione del seminario per spiegare le ragioni del no al referendum del prossimo 4 dicembre.

Tremaglia, padre della legge sul voto all’estero e innamorato degli italiani nel mondo non credo avrebbe accettato una riforma che produce una marcata sottorappresentazione, con una serie di discrepanze oggettive. Come l’anomala composizione del nuovo Senato, o risparmi di costi che la ragioneria ha quantificato in pochissimi milioni di euro, passando dal nodo irrisolto dell’articolo 70 e da un modello, quello proposto dal governo, che non risolve gli attuali problemi, anzi li moltiplica. Credo sia utile votare no almeno per tre motivi” aggiunge Menia.

tenerife-pubblicoInoltre “la riforma non supera il bicameralismo perfetto, non cancella il Senato, e aumenta i poteri del premier-segretario ma senza check and balance, come nemmeno negli Usa il Presidente ha. Solo un gran pasticcio, per giunta pericoloso. A cui i presidenzialisti veri, contando sul voto degli italiani all’estero, dovranno die di no”.

(Nella foto in alto: Menia con Peppe Stabile, membro del CGIE (consiglio generale degli italiani all’estero)

REFERENDUM, PERCHE’ E’UNA RIFORMA TRUFFA: MENIA A TENERIFE

senato“La riforma costituzionale targata Boschi-Renzi? Solo una truffa, i presidenzialisti veri immaginano ben altro al pari degli italiani all’estero che saranno ancora di più vessati”. Così il segretario generale del Ctim, on. Roberto Menia, annunciando la sua partecipazione ad un evento tematico a Tenerife, previsto per il 16 novembre alle ore 18, presso l’Auditorium Infanta Leonor in Los Cristianos.

“Si tratta di un momento analitico per spiegare le ragioni del no al referendum, – osserva Menia – partendo dall’anomala composizione del nuovo Senato, da risparmi di costi che la ragioneria ha quantificato in pochissimi milioni di euro, dal nodo irrisolto dell’articolo 70 e da un modello, quello proposto dal governo, che non risolve gli attuali problemi, anzi li moltiplica. Credo sia utile votare no almeno per tre motivi – aggiunge Menia – La riforma non supera il bicameralismo perfetto, ma lo complica tenendo in vita la navetta e produce più con itti di competenza tra Stato e regioni, tra Camera e nuovo Senato. Non cancella il Senato, ma gli assegna altri compiti (non quello di camera delle autonomie), pescando i nuovi 100 senatori tra consiglieri regionali e sindaci che avranno anche l’immunità. E aumenta i poteri del premier-segretario ma senza check and balance, come nemmeno negli Usa il Presidente ha. Potrà nominare deputati, giudici della Consulta e ministri. Insomma un gran pasticcio, per giunta pericoloso”.

All’evento parteciperanno vari rappresentanti delle istituzioni e della locale comunità di connazionali tra cui Coromoto Yanez, l’Assessore del Cabildo di Tenerife con delega alla Partecipazione ed Attenzione al Cittadino.