SEI ANNI SENZA TREMAGLIA, IL DOVERE DEL RICORDO

MORTO MIRKO TREMAGLIA, AVEVA 85 ANNI

Sei anni fa mancava il ministro per gli Italiani all’estero Mirko Tremaglia, fondatore del Ctim e padre della legge sul voto per i nostri connazionali che lavorano e vivono lontano dall’Italia.

Il Ctim lo ricorda, al di là della retorica, per la sua eredità morale e comportamentale che ha lasciato, osserva il Segretario Generale, on. Roberto Menia: “Tremaglia è stato sempre molto amato e rispettato finanche dai suoi avversari, senza dimenticare i più giovani che vedevano in lui una guida. Carisma e decisione, idee e coraggio. Ecco perché, oggi, con questo ricordo intendiamo rimarcare che il Ctim lotterà per proteggere la legge che porta il suo nome”.

“Con Tremaglia se ne è andato un pezzo della nostra vita e tanti ricordi di battaglie vinte e perse durante gli anni della vera militanza – sottolinea il Presidente del Ctim, com. Vincenzo Arcobelli – Con l’avvicinarsi del 50mo anniversario dalla Fondazione del Ctim, sarà nostro compito ricordare e celebrare attraverso varie attività, la storia di Tremaglia e di tutto il Ctim a favore degli Italiani nel mondo”.

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LEGGE ELETTORALE, MENIA (CTIM): “PERICOLOSE E ANTICOSTITUZIONALI LE MODIFICHE AL VOTO ALL’ESTERO LUPI-FIANO”

Menia R“L’inchiostro nella penna di ogni ogni legislatore, dovrebbe essere quello del buon senso e del bene comune: non del fanatismo ideologico o del pregiudizio politico, così come avviene con le modifiche pericolose ed anticostituzionali introdotte dagli emendamenti Lupi (AP) e del relatore del Pd Emanuele Fiano alla legge elettorale sul voto degli italiani all’estero”.

E ‘il commento del Segretario Generale del Ctim, on. Roberto Menia, all’inserimento nella legge della previsione che da una parte permette di paracadutare nella circoscrizione estero i residenti in Italia, cosa che viene invece vietata a termini invertiti, e dall’altra impedisce di candidarsi a chi abbia ricoperto nei 10 anni precedenti cariche politiche a qualunque livello.

Riguardo al primo aspetto è palese l’incostituzionalità della norma, che di fatto rende un po’ “stranieri gli italiani all’estero; riguardo al secondo, se è condivisibile che chi ha fatto il parlamentare o il magistrato in un altro paese non divenga parlamentare italiano, rischia di escludere invece buoni italiani che sono stati magari sindaci di piccole municipalità a forte presenza italiana e il cui apporto sarebbe solo un valore…

Secondo Menia “probabilmente Fiano, relatore del cd Rosatellum alla Camera, ha inteso mettere mano alla Legge Tremaglia sprovvisto di quella imparzialità propria di ogni buon legislatore, facendosi invece impregnare della stessa foga ultraideologica che ha instillato nella sua legge sulla propaganda fascista che tanta ilarità sta producendo, visti i mille rivoli di pressapochismo e sciatteria che contiene”.

E conclude: “Avvelenare ancora di più il terreno del voto all’estero dando una ulteriore pregiudiziale per chi, legittimamente vorrebbe candidarsi, e al contempo non fare un passo nella direzione di procedure più snelle e certificate, è il sigillo alla condotta usata dal Pd. Non che ci aspettassimo un piglio diverso, ma comunque spia di una delegittimazione continua e ingiusta nei confronti di quanti il Ministro Tremaglia ha voluto qualificare”.

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MARCINELLE, MENIA (CTIM): “LA POLITICA E’IN DEBITO CON CHI CERCAVA LAVORO E HA TROVATO LA MORTE”

marcinelle2“Quando penso alla tragedia di Marcinelle mi sento di avere un debito, copioso e significativo, verso chi è partito in cerca di lavoro ma ha finito per trovare la morte”.

Così il Segretario del Ctim, on. Roberto Menia, ricorda il sacrificio dei minatori italiani a 61anni dall’incidente alla miniera di carbone Bois du Cazier.

“Oggi come ieri, assistiamo a veri e propri viaggi della speranza da parte di chi, ieri con la valigia di cartone e oggi con master e famiglia al seguito, è costretto a lasciare la nostra Patria per cercare fortuna altrove – continua Menia – Marcinelle, proprio per queste e per tante altre ragioni, ha rappresentato un vessillo per una molteplicità di ideali: il sacrificio italiano nel mondo, una sorta di “vetrofanìa” voluta dal Ministro per gli Italiani all’Estero e fondatore del Ctim, on. Mirko Tremaglia; il rispetto costituzionale e umano per tutti i lavori, qualsiasi essi siano; l’orgoglio per un’intera popolazione di italiani che, proprio in quegli anni, è andata a popolare altri continenti. A loro ed alle loro famiglie va il nostro pensiero e lo sforzo della politica di domani, affinché getti davvero le basi nel nostro paese affinché non vi siano più fughe di cervelli e sacrifici di braccia”.

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