1968-2018 “PRIMA DI TUTTO ITALIANI”: 50 anni di Ctim a Roma

Loca fotoPRIMA DI TUTTO ITALIANI”: una vasta riflessione sul senso dell’identità nazionale, della sua difesa e della sua promozione, dentro e fuori i confini d’Italia.

Questo il tema della manifestazione che si terrà il prossimo 13 novembre alle ore 18 presso la Fondazione An, in via della Scrofa 43, a Roma per celebrare il mezzo secolo di vita del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo fondato nel 1968 da Mirko Tremaglia.

L’apertura sarà curata da Giuseppe Valentino, Presidente Fondazione An.

Poi saluti e testimonianze di Ricardo Merlo, Sottosegretario agli Affari Esteri con delega agli italiani nel mondo; Michele Schiavone, Segretario Generale del Cgie; Ignazio La Russa, Vicepresidente del Senato; Maurizio Gasparri, Senatore; Gianni Alemanno, già Sindaco di Roma.

Quindi gli interventi di Roberto Menia, Segretario Generale del Ctim; Vincenzo Arcobelli, Presidente del Ctim e consigliere Cgie; Massimo Magliaro, già Direttore di Rai International; Giulio Terzi di Sant’Agata, già Ministro degli Affari Esteri; Pietrangelo Buttafuoco, Giornalista e scrittore.

Modera Francesco De Palo, Direttore di Prima di Tutto Italiani.

“Si tratta di ripercorrere e reinterpretare le vicende ed il ruolo di un’associazione benemerita, nata nell’alveo della cultura e dell’impegno politico della destra italiana, che fece del conseguimento del diritto di voto per gli italiani all’estero la sua battaglia storica e vincente – osserva il Segretario Generale del Ctim, on. Roberto Menia –; oggi quella storia va celebrata e utilizzata come tramopolino di lancio per il futuro.”

E aggiunge: “Fuori dai nostri confini c’è un tesoro enorme: 5 milioni di cittadini italiani, 60 milioni di italiani oriundi, che conservano il nome e la lingua in ogni angolo del mondo. Più di 400 organi di stampa e tv, 100 istituti di cultura, 500 comitati della Dante, migliaia di esercizi commerciali, ristoranti, il made in Italy diffuso, oltre 100 miliardi di euro prodotti dall’altra Italia.

Spingiamola, allora, questa italianità di ritorno, come fatto fisico per alcuni, economico per altri, culturale e spirituale per altri ancora. E’ una battaglia che vale la pena di fare, tanto più oggi, di fronte al mondo globalizzato ed ai grandi fenomeni immigratori che ci investono e ci pongono alta la questione della difesa dell’identità italiana in casa e della conservazione e promozione della stessa fuori di casa. Temi su cui il Ctim si impegna, oggi, per i prossimi anni”.

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TUTTO PRONTO PER LA CONFERENZA DEI RICERCATORI ITALIANI NEL MONDO


Il Comitato Tricolore per gli Italiani nel mondo (CTIM) in collaborazione con Comites di Houston e il Consolato Generale d’Italia a Houston, invita a presentare un abstract in occasione della 13a Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo.

La conferenza, ormai un appuntamento annuale, si terrà il 1 dicembre 2018 presso il College di Richland, Sabine Hall 118 (12800 Abrams Road, Dallas, TX 75243).

La conferenza è aperta a ricercatori italiani che lavorano all’estero in diversi campi della scienza, della tecnologia, del diritto, della medicina e delle discipline umanistiche. Il Comitato Organizzatore accoglie anche ricercatori di tutti i paesi che lavorano su argomenti relativi all’Italia: possono presentare un abstract e partecipare entro il 1 novembre 2018.

Si possono inviare biografia e richiesta all’indirizzo mail conferenceabstracts@comites-houston.org.

Gli abstract, comprensivi di sintesi di ricerca e biografia, dovrebbero essere limitati a una pagina stampata che non superi le 400 parole e in formato docx. Entrambe le opportunità di presentazione orale e poster saranno disponibili alla conferenza. Le presentazioni orali devono essere limitate a un massimo di 10 diapositive. La lingua ufficiale della conferenza è l’inglese.

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50 anni di Ctim, un successo la doppia celebrazione a Toronto

20181006_011650Il mezzo secolo del Comitato animato da una tavola rotonda sulla figura di Mirko Tremaglia e da una cena di gala alla presenza della delegazione italiana

Celebrare il mezzo secolo di vita del Comitato Tricolore fondato da Mirko Tremaglia e piantare i semi per le nuove sfide che offre la post modernità legata agli italiani nel mondo.

Toronto protagonista dei 50 anni del Ctim, con un doppio appuntamento (un seminario ed una cena di gala) che è stato promosso in terra canadese dai locali delegati, di oggi e di ieri, Franco Misuraca e Carlo Consiglio.

Il primo è stato centrato su una tavola rotonda con l’obiettivo di ricordare la figura di Mirko Tremaglia, Ministro per gli Italiani nel mondo e padre della legge sul voto per gli italiani all’estero. Per l’occasione è giunta dall’Italia una delegazione del Ctim, guidata dal Segretario Generale del Ctim, on. Roberto Menia, da Dallas con il Presidente Vincenzo Arcobelli e da Bergamo con Andrea Tremaglia, nipote del fondatore del Comitato.

20181007_011600Tra i relatori esponenti dei Comites, del mondo legato all’associazionismo e all’università, con anche figure distanti ideologicamente da Tremaglia ma che non hanno mancato di tratteggiarne gli aspetti oggettivi legati alle grandi battaglie per l’emigrazione, come Antonio Nicaso, Odardo Di Santo, Rocco Di Trolio (Consigliere Cgie), Michela Di Marco (Presidente Comites Toronto), Alberto Di Giovanni, Umberto Manca, Gino Bucchino, Giovanna Giordano (Presidente Comites Montreal), Ezio Bortolussi (Presidente Comites Vancouver), Pierluigi Roi, Joe Volpe, Giovanna Tozzi, alcuni dei quali assenti fisicamente non hanno mancato di far giungere un caloroso messaggio.

Quale fu la grande intuizione di Mirko Tremaglia? “Immaginare un grande ombrello comune per le comunità di italiani nel mondo – ha osservato l’on. Menia – mirare a una sostanziale integrazione dei nostri connazionali oltreconfine con la madrepatria, fare avvicinare le comunità italiane all’Italia per rendere esplicite le grandi opportunità che si aprono in termini politici, culturali ed economici tra il nostro Paese e il Paese di immigrazione italiana, grazie proprio agli italiani all’estero”.

Come ha ricordato nel suo intervento il com. Arcobelli, è del 1970 l’iniziativa dei Treni tricolori con cui si favorisce il rientro in Italia, per poter votare, degli emigranti di Germania e Belgio. “Le cronache riportano il commovente sventolio dei tricolori da ogni finestrino. Seguono poi negli anni importanti iniziative come l’elaborazione della Dichiarazione dei diritti dei lavoratori italiani nel mondo, la predisposizione delle proposte di legge costituenti il pacchetto emigrazione, le Conferenze Nazionali sull’emigrazione. Tutte battaglie ispirate da Tremaglia e che oggi intendiamo attualizzare, indirizzando sforzi ed energie per le nuove sfide che attendono le nostre comunità all’estero”.

Secondo Menia lo spunto di Tremaglia fu fondamentale ieri e lo è oggi “di fronte al mondo globale, alle nuove generazioni: due sfide da affrontare con la consapevolezza che la lingua italiana e il made in Italy possono essere due jolly da giocare”.

LA GALLERIA FOTOGRAFICA

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