XIII CONFERENZA DEI RICERCATORI ITALIANI NEL MONDO, IL MESSAGGIO DI MENIA

menia2di Roberto Menia

E’ per me davvero un onore e un piacere rivolgere il saluto del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo ai convenuti per la tredicesima edizione della Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo.

Non sono le parole spesso banali e scontate di ciò che si “deve” dire per esigenze di rito e protocollo: è invece l’espressione di un ringraziamento e di un pensiero, pronunciati quasi sottovoce, per la consapevolezza ed il rispetto a cui si è naturalmente indotti verso chi scala le vette e raggiunge i traguardi dello sviluppo scientifico, generando progresso e benessere per tutti.

Ho avuto modo di conoscere donne e uomini che lavorano nelle Università e negli Enti di Ricerca e che credono nella ricerca scientifica come missione etica al servizio del futuro del nostro Paese.

E so che lo stesso sentimento anima i tanti che inseguono la stessa missione lontani dall’Italia e la onorano in ogni angolo del mondo. Se è indubbio che il nostro Paese destini una quota troppo bassa delle sue risorse finanziarie alla ricerca e allo sviluppo, se è vero, anche e purtroppo, che il fenomeno della “fuga dei cervelli” non accenna a fermarsi o perlomeno decrescere, è altrettanto giusto considerare che nessuno li accoglierebbe se non fossero cervelli preparati e competitivi.

La ricerca italiana è infatti straordinariamente e sempre in prima linea, vivace, curiosa, vincente: oggi, attraverso questa Conferenza, lo state dimostrando ancora una volta. Grazie davvero per ciò che fino ad oggi avete saputo creare, grazie per quello che saprete mettere in campo per il futuro, grazie per la vostra testimonianza di italianità. Buon lavoro e buona fortuna!

twitter@ctim_italia

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13MA CONFERENZA DEI RICERCATORI ITALIANI NEL MONDO, IL MESSAGGIO DI ARCOBELLI

Columbus Day Parade

di Vincenzo Arcobelli

Desidero rivolgere il più caloroso saluto a tutti i partecipanti alla Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo, giunta alla tredicesima edizione, che si svolge a Dallas, città da dove parti’ questo lungo ciclo di manifestazioni, e la cui organizzazione è stata resa possibile anche quest’anno in occasione del cinquantesimo anniversario dalla fondazione del CTIM, ed al COM.IT.ES in collaborazione con il Consolato Generale d`Italia di Houston, rappresentando una preziosa occasione per riconoscere e valorizzare il lavoro dei nostri talenti scientifici e professionisti italiani sparsi nel mondo, nonché nel poter potenziare il loro networking.

Considero questo evento un’ulteriore opportunità di promuovere l’identità italiana fuori dai confini nazionali, che assieme alla lingua e la cultura sono di primaria e significativa importanza, e simbolo dell’orgoglio italiano.

Da parte della nostra organizzazione di cui mi onoro di presiedere, continueremo attraverso l’innovazione e la determinazione di sempre, nel promuovere il grande patrimonio artistico, culturale e scientifico dell’ Italia e degli Italiani ovunque essi risiedano. Sottolineo di come “l’altra Italia”, questa enorme miniera, sia stata sotto utilizzata e non ancora sfruttata positivamente da tutti i governi italiani che si sono succeduti fino ad oggi. Dobbiamo essere realisti e cercare di sensibilizzare e sollecitare tutte le parti in causa dal punto di vista governativo e delle istituzioni, per poter raggiungere obiettivi comuni per il bene dell’Italia e degli Italiani.

I nostri connazionali ovunque siano emigrati hanno dimostrato di essersi integrati e di aver contribuito alla crescita dei Paesi ospitanti. Tra questi certamente un importantissimo ruolo è stato quello dei ricercatori italiani che attraverso i loro progetti e le ricerche hanno migliorato la qualità della vita ed il futuro della società moderna. Bisogna credere, e sostenere queste eccellenze nella loro missione.

Infine, a nome di tutto il CTIM desidero ringraziare il comitato organizzatore, per l’impegno e dedizione nel portar avanti questa manifestazione, i collaboratori, le autorità presenti e tutti i partecipanti. Auguro a tutti i ricercatori, buon lavoro ed i migliori successi.

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Ctim contrario alla riduzione dei parlamentari eletti all’estero

mania 3Il Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo esprime la sua preoccupazione è contrarietà all’ipotesi di modifica della legge elettorale per l’estero (presentata da FI M5S e Lega) emersa in commissione affari costituzionali del senato, che prevederebbe la riduzione del numero dei parlamentari da 18 a 12, 8 alla Camera e 4 al Senato.

Così il Segretario Generale Roberto Menia e il Presidente Vincenzo Arcobelli, che osservano:

“In primis vi sono dei dubbi di incostituzionalità, se si considera il rapporto non equilibrato di rappresentanza tra i cittadini italiani residenti all’estero e quelli in italia. Con la nuova proposta, per la Camera, il quoziente di rappresentanza se ad esempio è di 100.000 abitanti per deputato all’ estero è di quasi 500.000: cioè 5 volte in più.

Ancora una volta quando si parla di italiani residenti all’estero essi vengono negoziati al ribasso. Il CTIM ritiene che se è d’obbligo la discussione di riformare gli organi di rappresentanza parlamentare per renderli più efficienti, ciò non possa avviare a detrimento degli italiani all’estero e della loro rappresentanza. Un’ulteriore penalizzazione discriminatoria per i più dei 5 milioni di cittadini italiani residenti all’estero sarebbe vergognosa”.

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