CHICAGO, DOVE BATTE IL CUORE DEL CTIM PER IL 2 GIUGNO

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Una grande giornata tricolore quella del 31 maggio a Chicago, con la città dell’Illinois, infatti, teatro della celebrazione dell’Italian day, organizzato con cura ed entusiasmo dal delegato del Ctim, Carlo Vaniglia, alla presenza del segretario generale, on. Roberto Menia, accompagnato dal delegato del Nord America, com. Vincenzo Arcobelli. (Clicca qui per il discorso di Menia)

Primo appuntamento alla chiesa di Little Italy, dedicata alla Madonna di Pompei, gremita di italiani di ogni generazione. Qui, la celebrazione della Santa Messa, dedicata a Mirko Tremaglia e Filippo Foti, ha unito le preghiere ai canti tradizionali, ai gospel e infine l’inno nazionale italiano.

Roberto Menia ha tratteggiato, al termine, le figure dei due personaggi, quella del primo e unico ministro per gli Italiani nel mondo, indefesso seminatore di idee buone e di fede nazionale, e quella del fondatore del Ctim in Illinois, recentemente scomparso a oltre 100 anni, tutti spesi in una orgogliosa affermazione di ideali e italianità. Menia ha poi voluto sottolineare il tratto saliente della giornata, che univa in un unico percorso la storia nazionale, mettendo assieme garibaldini e combattenti della grande guerra (al centenario) e dell’ultima guerra, bandiere repubblicane e savoiarde, effigi religiose e bandiere regionali: tutti sotto il comune tricolore nazionale.

Molto apprezzato il discorso del vice console Marco Graziosi che, soffermatosi sul valore morale e civile di queste manifestazioni, sulla presenza italiana negli USA ed il prestigio della stessa, sulle eccellenze italiane nel mondo e sulle missioni internazionali militari ed umanitarie dell’Italia, ha voluto esprimere pubblicamente il suo apprezzamento per la manifestazione organizzata dal Ctim.

È seguita quindi una bella parata, tra auto d’epoca e moderne Maserati, poliziotti a cavallo e veterani, con diverse centinaia di persone che hanno sfilato nelle strade della tradizionale Little Italy giungendo fino al monumento a Giuseppe Garibaldi. Qui sono stati eseguiti dalla “banda siciliana” gli inni nazionali americano ed italiano e premiati con il diploma d’onore del Ctim due italiani di Chicago: un veteran Alpino Adelco D’ Ascenzo ed il Garibaldino Lionel Botteri. Quindi le medaglie d’onore del Ctim ai familiari di Filippo Foti e a Carlo Vaniglia, alla presenza del presidente del Comites Luigi Sciortino.

Poi il ritorno verso il cuore di LIttle Italy passando per la statua a Cristoforo Colombo. Non poteva però mancare un altro riferimento ad una gloriosa storia italiana. Menia e Arcobelli, nel pomeriggio, hanno voluto recarsi al monumento a Italo Balbo che proprio a Chicago atterrò al termine della famosa trasvolata atlantica del 1933. La città tuttora lo ricorda con un’importante strada, la Balbo drive. Una colonna romana, donata da Mussolini alla città di Chicago, ricorda l’impresa ed è eretta sulle rive del lago Michigan di fronte al luogo over arrivarono gli idrovolanti. Quello è il Balbo Monument. Il Ctim vi ha lasciato la sua corona tricolore con impresse le parole di Gabriele D’Annunzio: “più alto è più oltre”.

(Cliccare qui per l’intera galleria fotografica della manifestazione a cura di sthefanny.hincapie)

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