TUTTO PRONTO PER LA CONFERENZA DEI RICERCATORI ITALIANI NEL MONDO


Il Comitato Tricolore per gli Italiani nel mondo (CTIM) in collaborazione con Comites di Houston e il Consolato Generale d’Italia a Houston, invita a presentare un abstract in occasione della 13a Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo.

La conferenza, ormai un appuntamento annuale, si terrà il 1 dicembre 2018 presso il College di Richland, Sabine Hall 118 (12800 Abrams Road, Dallas, TX 75243).

La conferenza è aperta a ricercatori italiani che lavorano all’estero in diversi campi della scienza, della tecnologia, del diritto, della medicina e delle discipline umanistiche. Il Comitato Organizzatore accoglie anche ricercatori di tutti i paesi che lavorano su argomenti relativi all’Italia: possono presentare un abstract e partecipare entro il 1 novembre 2018.

Si possono inviare biografia e richiesta all’indirizzo mail conferenceabstracts@comites-houston.org.

Gli abstract, comprensivi di sintesi di ricerca e biografia, dovrebbero essere limitati a una pagina stampata che non superi le 400 parole e in formato docx. Entrambe le opportunità di presentazione orale e poster saranno disponibili alla conferenza. Le presentazioni orali devono essere limitate a un massimo di 10 diapositive. La lingua ufficiale della conferenza è l’inglese.

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ORLANDO, IL CTIM INCONTRA L’ASSOCIAZIONE ITALIANA INCF

Foto Arcobelli and Italians in North Central FloridaSi è svolto a Orlando, capitale di Disney World , l’incontro tra il Presidente del CTIM e cons.del CGIE Vincenzo Arcobelli, con i Rappresentanti dell’Associazione Italiana (INCF) Italy North Central Florida.

Al centro della discussione le tematiche generali riguardanti gli Italiani all’estero, in modo particolare quelli residenti in Florida nell’area centro nord, a Orlando, dove il numero dei connazionali residenti è in continua crescita.

Arcobelli nel suo intervento ha ringraziato i Rappresentanti dell’Associazione Italiana (INCF) per aver voluto promuovere un momento di confronto e si è voluto congratulare con la fondatrice Anna Zuccarone per il costante impegno e per aver continuato il festival italiano ad Orlando, promuovendo le tradizioni e la cultura italiane.

Ha incoraggiato inoltre i componenti dell’associazione a poter collaborare con i Rappresentanti del Comites di Miami per tutte quelle tematiche che riguardano le relazioni con le Autorità diplomatiche per i servizi consolari e di assistenza.

(Nella foto, da sinistra, Tony Vacchiano, Bjorg Vacchiano, Maria Vacchiano, Giovanni Ferraiolo, Vincenzo Arcobelli, Anna Zuccarone, Tommaso Cennamo).

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COMMEMORAZIONE DI MARCINELLE E LA LEZIONE POLITICA E MORALE DI MIRKO TREMAGLIA

zoratto marcinelledi Mario Zoratto

Presente a Marcinelle, dove in rappresentanza del Ctim ho deposto due corone di fiori, una al cimitero e l’altra al “Bois du Cazier”, non posso non ricordare con grande partecipazione emotiva, la figura e l’insegnamento di Mirko Tremaglia, il Ministro degli Italiani nel Mondo per antonomasia.

Al di là dell’evento storico e tragico del “Bois du Cazier” dell’ 8 agosto 1956, che ha causato la morte di 262 minatori in maggioranza italiani e di ben altre 12 nazionalità diverse, emerge da questa cerimonia una viva e profonda partecipazione delle comunità italiana e belga. Il Ministro Tremaglia ha voluto meritoriamente che questa giornata fosse solennemente dedicata a tutti gli italiani caduti sul lavoro in Europa e nel Mondo, come simbolo sociale che va oltre le appartenenze politiche, oggi non chiaramente riconoscibili. Voglio sperare che questa commemorazione e partecipazione perduri, in particolare, come segnale verso le nuove generazioni in modo che esse si trovino nelle migliori condizioni per riflettere sul patrimonio della nostra emigrazione del dopo guerra e su quelle contemporanee.

Situazione complessa ed attuale nella quale ci troviamo immersi: i nuovi flussi migratori si incrociano con quelli storici dell’emigrazione italiana. Questi sintomi generazionali si intravedono sia nelle strutture istituzionali che nei dibattiti più ricorrenti. Si tratta allora di accompagnare le nuove generazioni e sensibilizzarle a curare la memoria storica della nostra emigrazione; capire meglio i problemi della attuale realtà, sapendo che l’emigrazione italiana non ha certo avuto inizio con la cosiddetta mobilità “Erasmus” e che quindi un cambiamento autentico deve avvenire rispettando la storia e la tragedia delle vicende migratorie in generale.

Questa commemorazione del “Bois du Cazier” a Marcinelle, in un momento di forte discussione sull’Europa sociale, ci deve portare a ricomporre un sostanziale clima di unità nazionale nel rispetto dei legittimi e sacrosanti interessi nazionali, di sicurezza, di cultura, di religione ed anche con gli imprescindibili doveri di umanità, di sensibilità sociale e di coscienza giuridica.

Credo veramente che la lezione complessiva di Tremaglia sulla storia dell’emigrazione italiana e sui problemi delle migrazioni contemporanee lasci intravedere una base condivisa di riflessioni e di proposte.

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