IL CTIM A BORBIAGO RICORDA LA GRANDE GUERRA

ctim-10In sinergia con il Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo, Riviera al Fronte e Direzione Europa, con il sostegno della Presidenza del Consiglio attraverso la struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale, la mostra storica dal titolo “L’Italia al fronte, la Riviera del Brenta retrovia del Piave…” allestita a Borbiago di Mira è stata vero momento di storia, memoria e solidarietà.

Dal 4 all’8 novembre Borbiago di Mira (ve) è stato teatro di un grande momento di ricordo, anche per comprendere ancor di più il ruolo giocato dal territorio veneto durante il conflitto mondiale. Un’ importante analisi effettuata sulla storia di Mira, e zone limitrofe, con approfondimenti sulla Mira Lanza quale sede di un ospedale militare e Forte Poerio quale struttura militare, e di Malcontenta e Fusina, che all’indomani di Caporetto era diventata sede di addestramento per gli Arditi e base di un aeroporto.

Oltre al lato rievocativo, attraverso il materiale offerto dalle famiglie della Riviera del Brenta, che hanno voluto raccontare la Guerra dei Padri e dei Nonni, si è cercato, di riflettere assieme al giornalista e scrittore Francesco De Palo, direttore di Prima di Tutto Italiani, e all’editorialista del Il Gazzettino Edoardo Pittalis e l’Avv. Bruno Canella sulle cause della guerra iniziata nel 1914 e quali paralleli esistono con le relazioni internazionali di oggi, ci sono guerre combattute con fucili e proiettili, con bombe e droni, e altre con le armi dello spread e delle sanzioni, della speculazione e della geopolitica che, anziché sostenere strategie e visioni, viene usata come una clava per abbattere il più debole.

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Punto forte dell’iniziativa appena terminata, il contatto diretto con le scuole: tutte le mattinate sono state dedicate ad incontri mirati con relatori di primo piano, Prof. Maurizio Seno (maestro della comunicazione), Gualtiero Bertelli ( scrittore e musicista ), Filippo Ascierto ( ex deputato e Luogotenente dell’Arma dei Carabinieri ) e Franco Vidotto ( creatore del Museo della Guerra a Jesolo), tutti hanno raccontato la Grande Guerra, con un comune denominatore: un modo per far sentire alle giovani generazioni la presenza assidua, concreta e costante dello Stato e delle Istituzioni.

Non si è parlato solamente di territorio ma anche di soldati perché molto spazio è stato riservato alle famiglie dei soldati combattenti, non solamente con le teche all’interno del salone della mostra ma anche con la lettura di lettere e, infine, con la consegna del Gagliardetto della Memoria.
I pezzi forti della mostra: sicuramente la copia dell’ultima lettera scritta da Nazario Sauro prima della morte e prestata dall’ANMIG di Barletta – in Italia la possiede solamente il Vittoriano a Roma – e la lettera scritta da Giuseppe Carli , prima Medaglia d’Oro della Grande Guerra, prestata gentilmente dalla famiglia.

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Inoltre, la mostra è stata anche rassegna pittorica, con l’esposizione dei quadri dipinti dall’associazione Forme e Colore. Diversi i contributi di alcuni storici del territorio che hanno voluto partecipare assolutamente a questo progetto aprendo i loro archivi fotografici e non e mettendo a disposizione i loro studi, ben 13 comuni hanno dato il proprio patrocinio all’evento, sostenuto anche dal “Comitato Regionale Veneto- Centenario Grande Guerra”. Il Comune di Barletta, attraverso il suo Sindaco, Pasquale Cascella, ha inviato quattro attestati di benemerenza per i comuni di Campolongo Maggiore, Fossò, Pianiga e Dolo, città natale di combattenti appartenenti alla “Brigata Fanteria Barletta”, un gesto che ancora una volta vuole rinsaldare quello spirito di unità nazionale nato sulle rive del Piave.

“L’Italia al Fronte – La Riviera del Brenta retrovia del Piave offre notevoli spunti di riflessione e dà luce ad alcuni aspetti della comunità rivierasca lasciati nell’ombra – osserva uno degli organizzatori, Mimmo Porcelluzzi – In questi cinque giorni alcuni momenti sono stati dedicati alla raccolta fondi per aiutare le popolazioni della Riviera del Brenta colpite dal tornado dell’8 luglio scorso”. L’associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra di Barletta, tramite il suo Presidente, Graziano Ruggiero, ha inoltre messo all’asta una raccolta di cimeli.

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