MA C’E’ GIA’ UNA GIORNATA NAZIONALE DEGLI ITALIANI NEL MONDO: COSA SI NASCONDE DIETRO LA PROPOSTA DI LEGGE?

italiani-allesteroDi Lillia D’Ottavi

Intervengo sulla questione della proposta di legge con la quale si intende destituire la giornata nazionale degli italiani nel mondo: perché di destituzione si tratta.

Già in passato avevo manifestato il mio disappunto alla giovane on. La Marca, divenuta deputata grazie alla legge Tremaglia.

Disappunto dettato dal fatto che, da italiana prima di tutto e da italiana residente all’estero in secondo luogo, ho percepito attraverso questa proposta, la completa mancanza di conoscenza dei motivi per cui certi eletti nelle circoscrizioni estere (Parlamento e Senato) siedono in queste istituzioni. Il mio non è un intervento di opposizione alla modalità politica di come questo parlamento è impegnato quotidianamente ad eradicare la storia millenaria di un popolo come il nostro, quello italiano. Solo desidero far capire la differenza esistente tra l’amare la propria terra ed essere servili ad un partito per puri scopi elettorali.

Ho citato il ministro Mirko Tremaglia, perché è grazie alla sua legge che tutti gli onorevoli e senatori eletti nelle circoscrizioni estere sono rappresentanti del popolo italiano. Inoltre è grazie sempre al fondatore del Ctim che fu possibile istituire l’8 di agosto di ogni anno la celebrazione del sacrificio del lavoro italiano nel mondo.

Alla luce di tutto ciò non esiste assolutamente la necessità di creare una nuova giornata nazionale: cosa c’é’quindi dietro questa proposta di legge? Si evince solo una intenzione, quella di dare un aiuto a quelle amministrazioni di sinistra nel mondo che stanno abrogando per una pura convinzione interamente intrisa di ideologia marxista e di revisionismo anacronistico il Columbus Day, come avvenuto in California ed in altri stati e città governati da politici appartenenti al Pd.

Tutto questo è palese ed è sottolineato dalle parole dell on. Fedi (attese le difformi sensibilità sulla figura di Cristoforo Colombo). Fedi assieme ai colleghi del Pd fimatari della nota apparsa su Aise il 4 ottobre scorso, ricorda anche come il consiglio comunale di Los Angeles abbia abolito il Columbus Day il 12 di ottobre, sostituendola con quella degli aborigeni.

Praticamente Los Angeles fa passare gli italiani per i massacratori degli indiani nativi. Mi chiedo, quindi, se questa proposta di legge voluta dai deputati del Pd eletti all estero serva solo per aiutare il sindaco di New York city a rimuovere la statua presso il Columbus circle, magari in cambio di una passeggiata sottobraccio per Little Italy o Brooklin: gli stessi quartieri da cui il sindaco di Nyc sventolando le origini italiane, seguite da un viaggetto in Italia, ne ha tratto un buon profitto o un vantaggio elettorale.

Eppure il responsabile della parata di Colombo nel Bronx non ha invitato il sindaco, secondo quanto riportato dal New York Post perché considerato per i suoi comportamenti “un ponzio pilato ed un fake italian”. Sono una disquisizione su una data ed il sottolineare la ribellione contro colombo, i motivi per cui il parlamento italiano legifera?

Non avete avuto il coraggio, da eletti, di opporvi allo scempio dell’abolizione del Columbus Day in Los Angeles, nonostante i vari appelli trasmessi dal coordinatore Ctim Nord America Vincenzo Arcobelli da sempre impegnato in prima linea e da tutti noi, ancora in attesa di una vostra posizione chiara e netta: una posizione che non doveva soltanto essere a livello personale, ma ufficialmente dalla vostra segreteria di partito in America ed in Italia. Non avete avuto la forza mentale o la dignità politica di tutelare la storia degli italiani che passano così per i massacratori delle tribù indiane.

Eppure anche in Italia, in una delle prime lezioni di storia apprese in classe dai bambini, si celebra il ricordo della Nina, della Pinta e della Santa Maria.

Questa è parte della storia italiana che gli eletti nel Pd assieme a tutti gli altri, grazie alla legge Tremaglia, hanno l’ònere di tutelare. Se non doveste averne le capacità da parte nostra continueremo a fare la nostra parte: perché per noi è un onore.

Quindi chiedo ai componenti della commissione esteri della Camera dei Deputati ed a tutti i parlamentari che venga cancellata, se fosse proposta in questo modo, con un’assurda ed inconcludente proposta di legge, che si rifiuterebbe di riconoscere (con il cambio data dal secondo lunedì del mese di ottobre al 31 gennaio) la celebrazione del Columbus Day dedicata al sacrifico di tutti quegli italiani protagonisti nell’aver contribuito a costruire questo grande paese.

Tra l ‘altro il mese di ottobre rappresenterebbe, come di consueto, il mese dedicato alla lingua e cultura italiana.

Lillia D’Ottavi

Ctim Florida

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