UN GRANDISSIMO ITALIAN NATIONAL DAY A CHICAGO CON IL CTIM

MESSADi Vincenzo Arcobelli

Chicago – Si e’ appena conclusa la celebrazione del 69mo Anniversario della Festa della Repubblica, organizzata dalla Delegazione del CTIM di Chicago con il patrocinio del Comites di circoscrizione consolare alla presenza del Vice Console Marco Graziosi e del Responsabile dell’Ufficio Scolastico del Consolato Generale d’Italia a Chicago e dei vertici del CTIM l’On. Roberto Menia da Roma e Vincenzo Arcobelli dal Texas.

La manifestazione e’ iniziata nel cuore storico della “Little Italy”con la celebrazione della S.Messa presso la Chiesa Shrine of our Lady of Pompei”, dedicata quest’anno alle figure di Mirko Tremaglia unico Ministro per gli Italiani nel Mondo e di Filippo Foti Presidente Onorario del CTIM USA.
Padre Richard Fragomeni nella sua omelia ha voluto anche rivolgere un pensiero e preghiere alle popolazioni colpite dagli alluvioni in Texas e a fine Messa ha organizzato una foto di gruppo che sara’ inviata a Papa Francesco.
Prima della conclusione della cerimonia religiosa e’ stato apprezzato il discorso istituzionale del vice console Marco Graziosi che, dopo aver dato il benvenuto agli Ospiti Speciali, Menia ed Arcobelli, al pres. Sciortino ed ai Membri del Comites di Chicago, al Sindaco di Hawtorn Woods Joe Mancino, ha voluto esprimere pubblicamente il suo apprezzamento per la manifestazione organizzata dal CTIM.
Il Segretario Generale del CTIM Roberto Menia dopo aver ricordato le figure dei due personaggi, quella del primo e unico ministro per gli Italiani nel mondo, indefesso seminatore di idee buone e di fede nazionale, e quella del fondatore del Ctim in Illinois, recentemente scomparso all’eta’ di 105 anni, ha sottolineato il tratto saliente della giornata, che univa in un unico percorso la storia nazionale, mettendo assieme garibaldini e combattenti della grande guerra (al centenario) e dell’ultima guerra, bandiere repubblicane e savoiarde, effigi religiose e bandiere regionali: tutti sotto il comune tricolore nazionale.

A seguire una bella parata, tra auto d’epoca Alfa Romeo e moderne come Lamborghini e Maserati, poliziotti a cavallo e veterani, con diverse centinaia di persone che hanno sfilato nelle strade dell`antica Little Italy giungendo fino al monumento a Giuseppe Garibaldi, accompagnati dalle musiche e dagli inni eseguiti dalla” Banda Siciliana”, dai gonfaloni e le bandiere di tutte le Regioni d’Italia , delle Associazioni Religiose e di emigrazione regionale e di organizzazioni italoamericane.
A Piazza Garibaldi il veterano alpino Adelco d’Ascenzo di origine Abruzzese, reduce della seconda guerra mondiale, ha deposto una corona di fiori con le Autorita’ al monumento dedicato a Giuseppe Garbaldi e dopo il canto degli inni nazionali sono stati consegnati dei diplomi d’onore del CTIM al veterano D’ascenzo ed al custode delle memorie garibaldine Lionel Bottari e le medaglie del Ctim ai familiari di Filippo Foti e al Delegato Carlo Vaniglia,organizzatore responsabile della straordinaria manifestazione.

In un pomeriggio di clima invernale non poteva peró mancare un altro riferimento ad una gloriosa storia italiana. Menia e Arcobelli, nel pomeriggio, hanno voluto recarsi Al monumento a Italo Balbo che propio a Chicago ammaro` al termine della famosa trasvolata atlantica del 1933. La città tuttora lo ricorda con un’importante strada, la Balbo drive. Una colonna romana, donata da Mussolini alla città di Chicago, ricorda la straordinaria impresa ed è eretta sulle rive del lago Michigan di fronte al luogo dove arrivarono 24 idrovolanti. Quello è il Balbo Monument. Il CTIM vi ha lasciato la sua corona tricolore con impresse le parole di Gabriele D’Annunzio; “più alto è più oltre”.

“Un momento particolare la visita al monumento di Balbo, accompagnati da appossionati di storia e d` italianità”. Così ho voluto sottolineare al Radio Anchor Frank Di Piero ed ai presenti, che bisogna assolutamente prenderne cura e conservare questo monumento storico (la colonna risale a piu di 2000 anni, da considerare tra le opere più antiche sul suolo americano) che dà il giusto riconoscimento all’industria aeronautica italiana (al tempo detentrice di tantissimi primati mondiali, inclusa la trasvolata) ed al carattere, il coraggio e la professionalita’ dimostrata dai membri degli equipaggi, caratteristiche intriseche nel genio e talento tutto italiano e che da sempre ci hanno portato a esplorare e scoprirne per andare sempre piu’ in alto e sempre piu’ oltre.

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