ELEZIONI COMITES, ULTIMO APPELLO FIRMATO CTIM

???????????????????di Roberto Menia

Siamo al rush finale. E arriviamo al traguardo con la coscienza di aver fatto una lunga corsa (a ostacoli) al termine della quale, sicuramente, ci prenderemo le nostre belle soddisfazioni. Con un gran gioco di squadra, con tanto impegno, meno mezzi di molti altri, ma tanta fede e tanto entusiasmo.
Il Ctim è rinato in questi ultimi due anni, ha cominciato a riprendere i suoi spazi e le sue posizioni storiche, dallo scorso settembre pubblica questo mensile, seguito e auspichiamo apprezzato per il piccolo apporto culturale che offre, ha rimesso fuori la testa e anche alzato la voce quando era necessario. Se a qualcuno ha dato fastidio ci spiace, ma neanche poi tanto, siano essi concorrenti che credevano di aver eliminato un avversario scomodo, sia pezzi più o meno importanti di ministero a cui abbiamo tirato le orecchie.

Ultima soddisfazione, che ci siamo tolti in ordine di tempo, il dietrofront della Farnesina, che aveva ampollosamente dato al mondo la nuova ripartizione dei seggi del CGIE e ora la sta rivedendo. Avevamo pubblicamente detto “state dando i numeri, riscrivetela così….”. Ed è quello che sta accadendo.

Ma è soprattutto l’orgoglio delle nostre buone battaglie, di una tradizione che non si cancella, che ci rende forti. Tutta la storia del Comitato Tricolore per gli Italiani nel mondo è una storia di grandi battaglie e grandi conquiste, combattute e vinte in prima linea da un generale che si chiamava Mirko Tremaglia: combatteva per i diritti di quelli che chiamava “italiani senza scarpe” e per il riconoscimento dell’italianità di ritorno che veniva dai tanti che poi si erano fatti strada in ogni angolo del mondo. Battaglie come quella sull’anagrafe dei residenti all’estero quelle sui diritti pensionistici, sanitari, assistenziali, culturali dei nostri connazionali, quelle per garantire i servizi e di raccordo con le nostre istituzioni attraverso una ramificata ed efficiente rete consolare, quelle sulla rappresentanza dei Comites e del CGIE, quella magnifica e fondamentale sul riconoscimento del diritto di voto per gli italiani all’estero…

La legge Tremaglia avrà pure i suoi difetti ma resta un monumento di civiltà e democrazia, verso la quale non bisogna permettere l’azione dei sabotatori in servizio permanente effettivo!
Noi siamo consapevoli che l’eredità che ci ha lasciato Mirko Tremaglia, proprio per la sua grandezza, è un patrimonio nazionale e quindi è a disposizione di tutti. Non vogliamo volgarizzarla tenendocela come se fosse una cosa solo nostra da nascondere agli altri, ma non tolleriamo neppure che qualcuno tenti di scipparla, di distorcerla, di appropriarsene per fini di parte senza averne diritto alcuno…

Ogni riferimento a organizzazioni o personaggi reali è assolutamente voluto e non casuale… E allora, in conclusione e verso il traguardo del voto del 17 aprile, ancora un appello ai tanti italiani di buona volontà che ci leggono in ogni angolo del mondo affinchè sostengano le liste del CTIM, ove sono presenti e i nostri candidati in liste “civiche” o di coalizione: non abbiamo nulla da promettere se non onestà, impegno, costanza, disinteresse, amore per l’Italia e gli italiani. E non è cosa da poco.

twitter@robertomenia

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